Tentato suicidio a Piediripa,
alibi e stub per definire il quadro

MACERATA - La procura ritiene si sia trattato di un gesto autolesionistico quello compiuto da una donna di 38 anni ieri a Piediripa, ma le indagini sono in corso per chiarire ogni aspetto della vicenda
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Il sopralluogo della Squadra mobile

 

di Gianluca Ginella

L’ipotesi del tentato suicidio è quella nettamente prevalente per la procura ma gli investigatori hanno deciso di fare tutte le indagini necessarie per escludere ogni altra pista su quanto accaduto ieri a Piediripa di Macerata. Una donna di 38 anni intorno alle 17 si è sparata un colpo di pistola alla testa ed è stata portata all’ospedale di Torrette in eliambulanza in condizioni gravissime. Tra gli accertamenti, che saranno svolti per scrupolo, ci sarà la verifica dell’alibi del compagno della donna che sarà anche sottoposto alla prova dello stub (che rileva tracce di polvere da sparo).

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Il pm Enrico Riccioni che sta coordinando le indagini della Squadra mobile

L’uomo ha riferito che al momento dello sparo non era in casa, dove vive con la compagna, ma si trovava nell’azienda dei genitori. La pistola usata dalla compagna per spararsi è sua, e agli inquirenti ha spiegato che pensava che l’arma si trovasse in un’altra abitazione e non lì nella casa di Piediripa. Gli inquirenti (le indagini della Squadra mobile di Macerata sono coordinate dal pm Enrico Riccioni) hanno sinora appurato che non risulterebbero litigi tra la 38enne e il compagno. È stato inoltre accertato che ieri sono stati sparati tre colpi. Oltre a quello con cui la donna si è ferita nel salotto di casa, ce ne sono altri due esplosi contro il muro. Secondo la procura è possibile che quei colpi siano stati sparati dalla donna per provare l’arma, non avendo dimestichezza con l’uso della pistola. La 38enne non ha lasciato biglietti, l’unica traccia è che stava attraversando un momento difficile. La donna ieri è stata ricoverata all’ospedale di Torrette, ad Ancona, dove è stato necessario un intervento delicato.

 

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Il commissario capo Matteo Luconi, capo della Squadra mobile di Macerata

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