«La nostra provincia non è al sicuro
da usura ed estorsione»

MACERATA - Si è insediato oggi l'Osservatorio regionale frutto di un protocollo sul tema che coinvolge prefetture e realtà bancarie. Il prefetto Flavio Ferdani: «Da noi pochissime denunce ma i presupposti ci sono tutti»
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Il prefetto Flavio Ferdani

 

Si è insediato oggi l’Osservatorio regionale sui fenomeni dell’usura e dell’estorsione, previsto da un protocollo tra prefetture marchigiane, Banca ‘Italia, Camera di Commercio Marche e Abi. L’Osservatorio regionale si trova ad Ancona, anche se ogni provincia avrà il suo, collegato alla singola Prefettura. Collegata per l’occasione in streaming anche Giovanna Cagliostro, commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Il protocollo d’intesa, promosso ed elaborato dalle Prefetture delle Marche, in attuazione delle direttive ministeriali volte a fronteggiare le gravi conseguenze sull’economia dell’emergenza pandemica, è stato sottoscritto anche dai rappresentanti di Associazioni di categoria imprenditoriali, dei Confidi regionali, degli ordini e consigli dei commercialisti e notai. Il protocollo è altresì aperto all’adesione degli Istituti di credito aventi sede in Regione.

L’obiettivo del procotollo è evitare che famiglie e imprese si rivolgano a canali di accesso al credito illecito e di rafforzare la resilienza contro i tentativi di infiltrazione nel tessuto economico di organizzazioni criminali.
Tra i diversi impegni delle parti, il protocollo prevede la costituzione presso ciascuna prefettura di un osservatorio provinciale sui fenomeni dell’usura e dell’estorsione, composto da rappresentanti dei soggetti firmatari, con funzioni di monitoraggio e di promozione di iniziative per la cultura della legalità e per agevolare il ricorso ai Fondi di prevenzione dell’usura.

Ecco alcuni aspetti previsti dall’accordo: «Nelle banche sono previsti – spiega la prefettura di Macerata in una nota -, funzionari con la qualifica di referenti per i finanziamenti, che seguiranno l’iter istruttorio delle pratiche di fido per utilizzo di fondi per la prevenzione usura e per i contatti con i Confidi e le Organizzazioni antiracket e antiusura. In ciascuna associazione di categoria è altresì prevista la figura dei facilitatori antiusura, che saranno a disposizione per promuovere la più ampia conoscenza degli strumenti di prevenzione e di solidarietà previsti dalla normativa di prevenzione dell’usura ed estorsione, anche attraverso incontri info-formativi».

La Camera di commercio fornirà inoltre alle Prefettura, tramite il sistema telematico Rex,  l’accesso ai dati per monitorare eventuali situazioni anomale o sospette. Infine l’ordine dei commercialisti e i consigli notarili aderenti potranno fornire il loro contributo specialistico nell’ambito degli Osservatori provinciali e nell’assistenza alla clientela esposta a rischi usurari ed estorsivi. Alla riunione odierna dell’Osservatorio regionale faranno seguito le riunioni degli Osservatori provinciali per un approfondimento delle specifiche situazioni territoriali.

«Nella Provincia di Macerata – ha sottolineato il prefetto Flavio Ferdani – sono pochissime le denunce per reati di usura e di estorsione, così come le istanze di accesso al Fondo di solidarietà per le vittime di tali crimini. Tuttavia gli indicatori economici, specie per gli effetti negativi della pandemia, suggeriscono che anche in questo territorio ci sono tutti i presupposti perché le categorie economiche maggiormente impoverite si trovino esposte ad un rischio elevato di usura o di estorsioni che, nei casi più gravi, possono portare fino allo spossessamento dell’azienda. Occorre evitare forme di welfare illegale costituite da possibili prestiti usurari e finalizzati al riciclaggio di denaro frutto di attività illecite. Per questo, già da tempo, è stata elevata l’attenzione su questi fenomeni anche con l’ampliamento dei controlli antimafia sulle autorizzazioni amministrative in particolare nel settore alberghiero e della ristorazione. Con questo protocollo – ha concluso il prefetto –, l’azione di vigilanza si arricchisce di importanti tasselli di supporto agli imprenditori che coraggiosamente denunciano usurai ed estorsori nell’accesso a tutte le forme di sostegno economico garantite dallo Stato, e in sinergia con gli Istituti bancari e le associazioni di categoria del territorio».



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