Villa Gigli, nuova asta il 9 giugno
«Venga acquisita
come bene comune»

I COMUNI di Loreto e Recanati hanno approvato nei rispettivi Consigli comunali ordini del giorno che ribadiscono il valore per la collettività dell'edificio
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Villa Gigli

Villa Gigli

 

di Francesca Marchetti

Il 9 giugno prossimo si terrà una nuova asta pubblica per l’acquisizione di Villa Gigli, dimora storica del tenore recanatese Beniamino, dopo che quella dello scorso 24 febbraio non aveva registrato offerte. La base di partenza dell’asta scende a 6 milioni di euro.

Il sindaco di Recanati, Antonio Bravi

Il sindaco di Recanati, Antonio Bravi

Favorevole il consiglio comunale di Recanati, riunitosi il 29 aprile, all’ordine del giorno riguardante la Villa: «Abbiamo altresì sottoscritto all’unanimità la richiesta che invieremo al governo per l’acquisizione a bene comune della Villa Gigli – ha reso noto sulla sua pagina Facebook il sindaco di Recanati, Antonio Bravi – a noi cara per l’inconfondibile impronta a essa impressa dal nostro illustre concittadino.»

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Anche il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, durante la seduta online del consiglio comunale del 29 aprile, ha ringraziato i consiglieri per aver espresso l’unanimità di voti favorevoli allo stesso ordine del giorno. «È un messaggio forte verso il territorio. Villa Gigli è un patrimonio che darebbe lustro alla nostra regione e a tutto il centro Italia, si potrebbero stringere partnership importanti nell’ambito culturale e turistico, come con il Fai. È vero però che rimane davvero poco tempo per muoversi».

I sindaci delle città di Recanati, Porto Recanati e Loreto si erano incontrati lo scorso marzo per ribadire la comune finalità di intenti, cioè sensibilizzare il ministro Franceschini e il presidente della Regione Marche Acquaroli sulla possibilità di un intervento pubblico attivando il diritto di prelazione entro due mesi dall’acquisto del bene all’asta da un privato.
I Comuni non possono farsi carico dell’importante impegno finanziario richiesto non solo dalla base d’asta ma soprattutto dalla manutenzione della proprietà.

Le amministrazioni hanno più volte sottolineato il valore storico, artistico e culturale del palazzo e del parco-giardino situati al confine tra i tre comuni. L’ interesse collettivo si rivolge alla tutela e valorizzazione di tale struttura con la possibilità di istituire una scuola di canto lirico e percorsi di visite guidate.

 

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