Sit in della “Società della Cura”:
«Diamo voce a proposte
alternative al Recovery Plan»

L'INIZIATIVA in piazza della Libertà domani alle 18 promossa da Città in Comune, Dipende da noi, Fiom Cgil Macerata, Macerata Bene Comune, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo Strada Comune e Sinistra Italiana
- caricamento letture

 

PotereAlPopolo_FF-9-325x217

Alberto Cicarè

 

In concomitanza con la presentazione alla Camera del Recovery Plan da parte del presidente del consiglio Mario Draghi alza la voce la Società della Cura. Città in Comune, Dipende da noi, Fiom Cgil Macerata, Macerata Bene Comune, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo Strada Comune e Sinistra Italiana organizzano per domani un sit in domani alle 18 a Macerata in piazza della Libertà. «La Società della Cura rappresenta un percorso nato nell’ultimo anno ed ha coinvolto 1.400 reti sociali, associazioni e gruppi che propongono una società che abbia cura di sé, degli altri, del pianeta opposta a quella odierna dove perfino un vaccino è sottoposto alla logica del profitto. L’obiettivo è quello di affrontare il collasso ambientale e l’ingiustizia sociale ripudiando la gerarchia di valori e di poteri che governa il mondo», si legge in una nota. A loro avviso il Recovery Plan «si basa su una modernizzazione “green” e “digital” dell’attuale modello fondato sulla predazione della natura e su una sempre maggiore disuguaglianza. Vogliamo dar voce a delle proposte alternative. Un servizio sanitario universale a carico della fiscalità generale. Un piano straordinario del lavoro per garantire occupazione, abolizione della precarietà, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario ed un reddito di base incondizionato. Un modello di trasporti che ribalti la logica delle “grandi opere” come il Tav favorendo la mobilità diffusa e sostenibile – scrivono Città in Comune, Dipende da noi, Fiom Cgil Macerata, Macerata Bene Comune, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo Strada Comune, Sinistra Italiana -. La Società della Cura crede nell’autodeterminazione dei popoli, in un commercio equo e solidale e rifiuta ogni forma di fascismo, razzismo, sessismo e di discriminazione, come pure ogni forma di politica neocoloniale esercitata attraverso trattati commerciali e guerre, ricordando l’articolo 11 della nostra Costituzione».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X