Occupazione di suolo pubblico,
a Macerata esenzioni fino al 31 dicembre

TRIBUTI - L'assessore Marco Caldarelli sul regolamento della tassa che sarà discusso in Consiglio. Aggiunta la possibilità per l'amministrazione di deliberare ulteriori agevolazioni ed esenzioni in situazioni emergenziali
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Marco Caldarelli, assessore ai tributi del comune di Macerata

 

Occupazione di suolo pubblico, gli esercenti che operano nel comune di Macerata non dovranno pagare almeno fino al 31 dicembre. A renderlo noto una nota dell’amministrazione. 

«Il Comune ricorda che fino al 30 giugno, così come previsto dal Decreto Sostegni,  tutti gli esercizi di ristorazione e i bar che utilizzano suolo pubblico a supporto del proprio esercizio per la somministrazione al pubblico sono esenti dal pagamento del Cup (Canone unico patrimoniale) occupazione suolo pubblico (ex Tosap). Lo stesso articolo 30 inoltre proroga al 30 giugno, l’esonero al pagamento del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate. Sono inoltre esentate dal Cup fino al 31 dicembre 2021 tutte le attività che al primo gennaio del 2019 avevano sede legale o operativa in uno dei comuni del cratere sismico così come previsto dalla legge di Bilancio 2019 e dal Decreto Milleproroghe».

La tutela in questo senso degli esercenti potrebbe essere rafforzata con l’approvazione della delibera proposta dall’amministrazione che sarà discussa lunedì in Consiglio. 

«Abbiamo accolto, su sollecitazione della consigliera comunale Antonella Fornano, un emendamento che aggiunge al regolamento comunale del Cup, che andrà all’approvazione del Consiglio comunale lunedì, un comma che prevede che la Giunta comunale possa deliberare agevolazioni ed esenzioni in tutti i casi di motivata necessità per situazioni emergenziali» spiega l’assessore ai Tributi Marco Caldarelli. «In relazione alla Tari, come tutti gli enti locali, siamo in attesa di conoscere gli orientamenti nazionali sulle riduzioni, sulle esenzioni e sulla copertura finanziaria delle stesse in relazione alle chiusure e alle situazioni di difficoltà connesse alla pandemia – ha aggiunto Caldarelli -; ci auguriamo che il nuovo decreto tenga conto anche delle difficoltà di questo periodo, come già previsto per la prima metà del 2020».



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