Antonelli certezza della marcia italiana:
è argento nella 50 chilometri

ATLETICA - Il 27enne maceratese al secondo posto nella gara di Ostia
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Michele Antonelli

 

Il maceratese Michele Antonelli, portacolori del C.S. Aeronautica, è argento nella 50 km dei campionati Italiani di Marcia. Dopo essere stato l’unico al mondo, nel 2019, a portare a termine tre gare ufficiali nella distanza con un bottino di un titolo Italiano assoluto, il 9° posto in Coppa Europa, il 16° ai campionati Mondiali, il 27enne si è presentato all’appuntamento tricolore, in programma ad Ostia, in buona condizione nonostante la difficoltà di svolgere gli allenamenti in periodo di pandemia. La scelta di una località di mare, in cui spesso è il vento a farla da padrone, non è stata sicuramente felice, visto un vento da 70 km orari ed anche una fastidiosa pioggia. La prova è stata affrontata con un agonismo veramente encomiabile. Antonelli ha iniziato la gara con un’andatura buona ma non molto dispendiosa. Davanti ci sono due coppie: Agrusti-Giupponi, subito sintonizzati sul crono “Tokyo” e Caporaso-De Luca poco indietro, mentre Michele è con Chiesa e Dei Tos. Il primo a cedere il campo è Stefano Chiesa, chiamato fuori dalla squalifica, poi si è staccato Leonardo Dei Tos. Al 30esimo chilometro è Marco De Luca a mollare e poco dopo è la volta di Andrea Agrusti alzare bandiera bianca. Al 35° invece Teodorico Caporaso è chiamato al pit-stop di 5’ per aver raggiunto le 3 ammonizioni. In una gara “normale” la zavorra di 300 secondi di questa nuova regola, sarebbe molto limitante, invece qui si rivela vincente. L’atleta si rifocilla, recupera e per chi è abituato a chilometri di fatica la pausa è un vero e proprio toccasana. Antonelli è ora secondo alle spalle di Matteo Giupponi che può vantare oltre 8’ di vantaggio! Passano altri 10 km, siamo giunti al 45° e Caporaso è addirittura al comando, mentre il 27enne maceratese, terzo, ora è a 5’ dalla piazza d’onore. Inizia l’ultimo giro e le posizioni sembrano cristallizzate, ma la fatica si fa sentire e così, mentre la vittoria è definitivamente ipotecata, inizia una vera e propria caccia all’argento per Michele. Un minuto e 40” ad un chilometro e mezzo dalla fine, 23” ai 600 metri e quando il traguardo è lì a 150 metri avviene il sorpasso, l’arrivo è sempre dopo 50 km ed 1 metro. L’adrenalina dello splendido finale compensa tutte le fatiche di questi mesi, ma la soddisfazione più grande, per chi di marcia ne mastica, sono i complimenti del giudice arbitro ad Antonelli per l’ottima marcia esibita. Lui che viveva sempre con la spada di Damocle di un eventuale richiamo, ora ha messo nel personale carniere un altro importante tassello della sua vita sportiva agonistica: neanche un richiamo verbale. Infine per Michele ecco un’altra splendida perla da esibire: avere il gruppo più rumoroso, partecipe, fedele pronto a sostenerlo in ogni luogo. Oltre all’allenatore Alessandro Garozzo, alla fidanzata Lara, all’osteopata Luca Carestia ed alle documentariste Lucrezia e Natalia Giorgi, i tifosi Vitangelo, Serenella, Flavio e Fabrizio. nel frattempo è anche arrivata la laurea per Michele in Scienze Motorie e l’obiettivo si è spostato sul prossimo 16 maggio quando si ritornerà a Podebrady per la Coppa Europa, città in cui Antonelli colse, nel 2017, uno splendido bronzo (solo 4 sono gli Italiani sul podio nella storia della manifestazione) con un fantastico 3h49’07, gara in cui si andrà alla caccia del minimo olimpico.



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