Rapina in tabaccheria:
tutti assolti dal gup

CIVITANOVA - Il colpo messo a segno nel maggio 2017 da Manu aveva portato tre persone sotto accusa, tutti sono stati prosciolti. Tra loro un 26enne, che doveva rispondere anche di ricettazione e resistenza, ed è stato condannato a 3 anni. Una quarta persona rinviata a giudizio (tra le contestazioni il possesso di banconote false)
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I carabinieri sul posto dopo la rapina

 

di Gianluca Ginella

Rapina alla tabaccheria Manu di Civitanova, tutti assolti gli imputati. Uno di loro condannato a 3 anni per ricettazione di due auto e resistenza ai carabinieri. Il capo di imputazione di un processo che si è svolto oggi davanti al gup Claudio Bonifazi, del tribunale di Macerata, prendeva in esame fatti avvenuti a Civitanova tra maggio e giugno del 2017. Quattro le persone imputate (tre hanno fatto l’abbreviato, una ha deciso di non chiedere riti alternativi ed è stata rinviata a giudizio). Sotto accusa c’erano Daniele Masullo, 26 anni, di Civitanova, Erik Alexander Cardellini, 34, di Civitanova, Aureliano Agordati, 24, di Macerata, residente a Morrovalle, e Michele Messi, 24, residente a Civitanova. Masullo è stato condannato a 3 anni (mentre è stato assolto, per non aver commesso il fatto, dall’accusa di aver messo a segno una rapina al bar Manu il 22 maggio del 2017 e da una ulteriore accusa di ricettazione di un’auto), Agordati è stato invece rinviato a giudizio (il processo si aprirà il 14 settembre del 2022, per ricettazione, porto abusivo di un coltello, e possesso di tre banconote da venti euro false). Gli altri due imputati sono stati assolti. A Masullo, Cardellini e Messi veniva contestato di aver rapinato la tabaccheria Manu, il 22 maggio del 2017. Nel colpo vennero portati via gratta e vinci e dei contanti. A Masullo veniva poi contestato di aver fatto resistenza ai carabinieri quando era fuggito, nella notte tra il 6 e 7 giugno 2017, all’alt dei militari, a Civitanova. Ne era nato un inseguimento a forte velocità. Era inoltre accusato di aver ricettato due Fiat Punto (per una di queste vetture, che per l’accusa venne usata per compiere la rapina, la ricettazione veniva contestata anche a Messi e Cardellini) e di una Opel Zafira (fatto per cui è stato assolto). Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Simone Santoro (per Masullo), Massimo Pistelli (Cardellini), Livia Lupi (per Messi).

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