Parrucchiere trovato morto in casa,
era positivo al Covid

MONTECOSARO - Massimo Cardelli, molto conosciuto per la sua professione, è stato stroncato da un malore nella sua abitazione dove era in isolamento. In passato aveva anche acconciato le chiome degli artisti di Sanremo in occasione del festival. Il funerale si svolgerà venerdì alle 15 nella chiesa di San Lorenzo
- caricamento letture

 

massimo-cardelli-1-e1615979379471-325x236

Massimo Cardelli

 

di Laura Boccanera

Trovato morto in casa Massimo Cardelli, parrucchiere storico di Montecosaro, aveva 55 anni. Un malore probabilmente all’origine del decesso dello storico acconciatore montecosarese ritrovato questa mattina morto in casa dai soccorritori. A dare l’allarme era stato proprio lui che aveva chiamato il 118 parlando di un malore. Ma quando gli operatori sono arrivati in viale della Vittoria dove il 55enne viveva da solo nessuno ha aperto. A quel punto sono intervenuti anche i vigili del fuoco per l’apertura della porta di ingresso. E quando i soccorritori sono riusciti a raggiungerlo, per Cardelli non c’era nulla da fare. Era morto. Massimo Cardelli era in casa, in isolamento perché contagiato dal Covid 19 e si stava sottoponendo a una cura domiciliare. Chi lo conosce racconta che non aveva particolari problematiche connesse al virus. Una collega lo ha sentito ieri sera e ha detto che stava bene. Poi questa mattina il malore che gli è stato fatale. Massimo Cardelli era molto conosciuto a Montecosaro e anche a Civitanova: era il parrucchiere per antonomasia, una professione costruita nel tempo, con passione ed era conosciuto ed apprezzato dai colleghi e da tutta la sua vasta clientela che arrivava da ogni parte della provincia. In passato aveva anche acconciato le chiome degli artisti di Sanremo in occasione del festival della canzone italiana, l’ultima volta proprio l’anno scorso. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto quanti lo hanno conosciuto e si è diffusa rapidamente fra i vicini di casa e poi in tutta Montecosaro e Civitanova. «Lo ricordiamo per la semplicità, la battuta sempre pronta e per la passione per la musica che abbiamo condiviso negli ultimi anni»: questo il ricordo di Jacopo Scipioni, un vicino di casa. Lascia la mamma e un fratello. La salma di Massimo Cardelli è stata restituita ai familiari dopo gli accertamenti dei carabinieri arrivati sul posto. Non è stata disposta l’autopsia. Il funerale si svolgerà venerdì alle 15 nella chiesa di San Lorenzo. A causa delle restrizioni per la pandemia la partecipazione alla celebrazione è riservata ai familiari stretti.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X