«Non possiamo acquistare Villa Gigli,
intervengano Franceschini e Acquaroli»

PATRIMONIO - Un breve ma importante incontro tra i sindaci Bravi e Pieroni e la vice sindaca Ubaldi ha sancito l'unanimità di intenti dei Comuni di Recanati, Loreto e Porto Recanati nel sollecitare un intervento pubblico nel caso della vendita della Villa appartenuta al tenore Beniamino Gigli
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Villa Gigli

Villa Gigli

 

di Francesca Marchetti

Continua la vicenda legata alla vendita all’asta di Villa Gigli, la lussuosa dimora appartenuta al grande tenore di Recanati e situata al crocevia della città con Loreto e Porto Recanati. I due sindaci Antonio Bravi e Moreno Pieroni e la vice sindaca Rosalba Ubaldi si sono riuniti ieri per discutere sul caso dopo che l’asta è andata deserta.

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Antonio Bravi

«Siamo concordi sul fatto che non sia possibile acquisire la proprietà da parte dei nostri Comuni – afferma Bravi – date la dimensione e l’impegno economico richiesti dai vari interventi di ristrutturazione e di manutenzione che la Villa necessita. Di comune accordo porteremo un ordine del giorno nei rispettivi Consigli comunali perché vorremmo sensibilizzare il Mibact e la Regione Marche su questo tema di interesse pubblico e invitare il ministro Franceschini e il presidente Acquaroli a un’azione in tal senso.»

La Villa, costruita nel 1927, è stata infatti dichiarata di notevole interesse storico-artistico nel 2003, ed è un bene sottoposto a vincolo. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali può quindi esercitare il diritto di prelazione entro 60 giorni dalla ricezione della denuncia di trasferimento di proprietà.

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Rosalba Ubaldi

La vice sindaca Ubaldi ribadisce l’unanimità di intenti tra i tre comuni: «Villa Gigli unisce tre territori, si trova in una posizione di straordinaria bellezza e per questa caratteristica l’interesse non può che essere a livello regionale, dato il suo prestigio e la rilevanza culturale e storica. Per i cittadini, ma anche per la famiglia stessa, l’ideale sarebbe vederla trasformata in una scuola di canto lirico di livello internazionale, o di aprirla al pubblico e farla rientrare nei circuiti turistici. Cosa che con un acquisto privato sarebbe quasi impossibile.»

Dopo l’asta deserta dello scorso 24 febbraio, vista la mancanza di offerte di acquisto, il giudice stabilirà a breve un ulteriore avviso di gara. La vendita all’asta si era resa necessaria per questioni legate alla divisione dell’eredità. Alla proprietà era stato assegnato un valore di otto milioni di euro, ma a fronte delle ingenti opere di ristrutturazione e delle spese di gestione per riportare agli antichi fasti lo storico palazzo con giardino, il prezzo subirà un nuovo ribasso per incentivare la partecipazione all’asta.

Villa Gigli all’asta, si parte da 8 milioni di euro

Villa Gigli - particolare del giardino

Villa Gigli – particolare del giardino



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