Fidoka contro il digital divide:
«Fibra ultra veloce
anche nelle zone terremotate»

PROMOREDAZIONALE - Sara Servili, ceo dell'azienda, illustra i prossimi step per assicurare a tutti i cittadini il corretto funzionamento di Dad e smartworking
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Sara Servili, ceo Fidoka

Nelle Marche arriva la fibra ultra veloce, importante step delle telecomunicazioni per assicurare a tutti i cittadini il corretto funzionamento di Dad e smartworking. Un investimento nazionale con una ricaduta rilevante a livello locale, scongiurando il digital divide e connettendo anche le zone terremotate. Ne abbiamo parlato con la Ceo dell’azienda Internet Provider Fìdoka, Sara Servili, con sedi nelle Marche e in Umbria.

I marchigiani possono finalmente contare sulla fibra ultra-veloce. Che cosa significa?
«La fibra FTTH sta per “rete di fibra ottica fino agli utenti”, o per meglio dire fino alla sua abitazione, senza alcun tratto in rame. Ad oggi Open Fiber si è aggiudicata i primi due bandi Infratel, voluti proprio per ridurre il digital divide nelle cosiddette “aree bianche”, zone in cui nessun operatore privato avrebbe avuto interesse a investire e che comprendono 16 regioni. La rete rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni».

Di che investimenti stiamo parlando?
«In totale verranno coinvolti 13,8 milioni di cittadini, oltre 9 milioni di unità immobiliari e 500 mila sedi di impresa e pubblica amministrazione».

Di preciso come si tradurrà l’ingresso della fibra nel territorio marchigiano?
«Arriverà Internet in zone ad oggi digitalmente arretrate: questi importanti investimenti arrivano laddove non si sarebbe investito a causa della bassa densità di popolazione. Con la rete, interamente in fibra ottica, troveranno giovamento le famiglie, alle prese con la didattica a distanza e lo smartworking, ma anche aziende di piccole o grandi dimensioni».

Che cos’è stato fatto fino ad oggi?
«Qui Fìdoka ed altri operatori del territorio avevano già investito con fondi propri e partecipato a bandi per la banda larga, così facendo i territori in digital divide hanno potuto usufruire di connessioni FWA (fixed wirelss access). Ora ci siamo attivati, il prima possibile per diventare partner Open Fiber».

E qual è la situazione dei voucher per la connettività?
«Il Ministero ha recentemente confermato la piena operatività dei voucher per incentivare connessioni ed acquisto di pc o tablet per tutti coloro che ad oggi non usufruivano ancora di una connessione».

Quanto è importante per Fìdoka questo step?
«Fìdoka ha sempre lavorato nell’ottica del superamento del digital-divide: durante l’emergenza del sisma del 2016 abbiamo supportato le attività di Pubbliche Amministrazioni e Protezione Civile, con il lockdown siamo stati vicini alle famiglie con assistenza e implementazione dei servizi. Oggi grazie all’arrivo della tecnologia FTTH possiamo mettere a disposizione le nostre competenze erogando il nostro servizio sulla rete di open fiber, che assicura grazie al suo cablaggio una miglior potenza di erogazione della connettività e della capillarità offerta da questo servizio».

Oggi in quali città è disponibile il servizio di Fìdoka?
«Il nostro internet provider è disponibile in moltissimi comuni di piccola o media dimensione. Tanto per citarne alcuni a Cupramontana, Fabriano, Offida, Ascoli Piceno, Servigliano, Massa Fermana, Monte San Martino, Gualdo, Macerata, Fano e Piobbico per le Marche. In Umbria, invece, erogheremo il servizio a Foligno Pietralunga, Montone e a Perugia».

Ci sono vantaggi economici per chi si attiva oggi?
«Fìdoka ha azzerato ogni costo di attivazione fino a marzo, mentre i piani di abbonamento sono tre: start, premium e business. Il router wifi è incluso, con assistenza h24 e velocità di connessione pari a un gigabit al secondo».

Come è possibile attivarlo?
«Per attivare il servizio è sufficiente chiamare il numero 0733 1870033 oppure compilare il form sul sito www.fidoka.it e si verrà ricontattati da un operatore Fidoka a disposizione per ogni domanda».

(Articolo promoredazionale)



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