Con il progetto “Come a casa”
un aiuto per l’autismo

MACERATA - Presentato dalla cooperativa Il Faro, è sostenuto anche dal Comune. La vicesindaco Francesca D'Alessandro: «Diffondere la cultura dell’inclusione nella scuola e nel territorio e offrire alle famiglie consulenza educativa specifica»
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

hands-2847508_1920-325x217

 

Dal supporto alle famiglie a soluzioni digitali per migliorare la qualità della vita dei bambini con disturbo dello spettro autistico. Presentato il progetto “Come a casa” della cooperativa il Faro, sostenuto anche dal comune di Macerata insieme a una rete di 15 partner tra enti del Terzo Settore, istituzioni, scuole, imprese e università. A finanziarlo l’impresa sociale “Con i bambini” di Roma.

Presente, alla presentazione del progetto “Come a casa”, anche Francesca D’Alessandro, la vice sindaco e assessora ai Servizi sociali di Macerata. «Oggi il numero dei bambini affetti dalla sindrome dello spettro autistico sta aumentando esponenzialmente – ha detto D’Alessandro -. Questi bambini, così come tutte le persone affette da disabilità, devono vedere garantiti i diritti all’autonomia, alla cura e all’inclusione sociale con un progetto individualizzato che coniughi i vari bisogni e la migliore qualità della vita possibile. La famiglia inoltre, sottoposta a un processo di adattamento fortemente stressante, ha bisogno di essere supportata con buone pratiche psicologiche ed educative che le impediscano di cadere nell’isolamento sociale – ha aggiunto l’assessora -. La vita di un bambino autistico è estremamente complessa: spesso, ai problemi di comportamento, di difficile gestione, si aggiungono iperattività, problemi del sonno e di alimentazione. Per questo il comune di Macerata ha aderito convintamente al progetto con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’inclusione nella scuola e nel territorio e di offrire alle famiglie consulenza educativa specifica per realizzare interventi di integrazione e di inclusione».

Numerose le attività previste: dall’introduzione di laboratori educativi specialistici su tematiche ben definite (es. selettività alimentare, capacità verbale e motricità comportamentale, relazioni sociali) al supporto genitoriale, oltre ad azioni di sensibilizzazione territoriale. Verranno anche sperimentati dispositivi tecnologici in supporto alle terapie attraverso lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale e di un sistema interattivo di presa dati rapido, in grado di supportare il lavoro dei professionisti nel monitoraggio delle terapie.

Presenti anche Marcello Naldini (responsabile Ufficio progettazione), Caterina Staffolani (project manager) e Stefania Ciarrocchi (coordinatrice del centro Orizzonte di Macerata, dove si svolgono gran parte delle attività con riguardo ai bimbi con autismo e famiglie), Tamara Lapucci, responsabile Area test Clementoni ed il docente Emanuele Frontoni dell’Università Politecnica delle Marche.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X