Paura per un bimbo di 5 anni:
scompare a Porto Potenza,
ritrovato 2 ore dopo a Civitanova

IL PICCOLO era nel tratto sotto al Belvedere insieme ai genitori quando si è allontanato. Ha percorso circa sei chilometri a piedi. Intorno alle 16,30 è stato notato da un bagnante che l'ha portato allo chalet la Bussola. Il bimbo sta bene, una ragazza che conosce il fiammingo ci ha parlato: «Gli ho chiesto come stava, non era impaurito»
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Il bambino insieme ai suoi soccorritori

 

di Laura Boccanera

Forse la ricorderà come un’avventura, ma per i familiari sono state due ore di terrore e di apprensione. E’ tornato tra le braccia della mamma il piccolo Remy, un bimbo belga di 5 anni che sta trascorrendo con i genitori le vacanze a Porto Potenza.

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I soccorritori dopo il ritrovamento

Attorno alle 14 era insieme alla mamma, al papà e al fratello sulla spiaggia sotto al belvedere, ma in un attimo è scomparso. Dapprima hanno iniziato a cercarlo lì nei dintorni, ma non trovandolo subito dopo si è attivata una task force composta da forze dell’ordine e gruppi dei bagnini di salvataggio. Il piccolo belga era cercato per terra e per mare: allertata polizia locale, carabinieri, polizia, guardia costiera che ha diramato a tutti i bagnini di salvataggio l’avviso. E nel frattempo anche i bagnanti, dopo la diffusione degli appelli hanno iniziato a cercarlo. Incredibilmente Remy aveva superato i confini del comune ed era approdato a Civitanova. I primi avvistamenti di testimoni riferivano di aver notato un bambino biondo col costumino azzurro con le scimmiette camminare lungo la spiaggia. Il bimbo è riuscito anche a superare il tratto di scogliera che si staglia sotto la ferrovia dove non c’è spiaggia se non un fazzoletto ristrettissimo che spesso viene immerso dalle acque. A fermarlo alla fine è stato un signore che passeggiava col figlio sulla battigia che lo ha riconosciuto e condotto dai bagnini della torretta dello chalet La Bussola. Il piccolo, che a dispetto dell’età è un ottimo camminatore, ha percorso oltre 6 chilometri in meno di due ore. Non era spaventato, ma non parlando italiano non era riuscito a chiedere aiuto. Alla Bussola una ragazza civitanovese che parla fiammingo e vive da due anni in Olanda, Eleonora Stacchiotti, ci ha scambiato qualche parola per tranquillizzarlo.

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Eleonora Stacchiotti

«Gli ho chiesto come stava e se voleva un po’ d’acqua. Non era impaurito, ma non era riuscito a chiedere aiuto a nessuno non parlando italiano». Subito tutti i clienti dello chalet, bambini, adulti, capitaneria e forze dell’ordine sono accorse e gli hanno fatto cerchio attorno. Al bimbo è stata data acqua e caramelle e poi al telefono ha sentito la mamma che nel frattempo a Porto Potenza non si dava pace per l’accaduto e ha finalmente tirato un sospiro di sollievo. Dopo il contatto telefonico il comandante dei carabinieri della stazione di Porto Potenza, il maresciallo Alessio Alberigo ha preso in braccio il piccino, un po’ affaticato dalla lunga passeggiata sotto il sole, e lo ha riaccompagnato dalla mamma a Porto Potenza.

(Ultimo aggiornamento alle 17,35)

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