Dehors, ecco le direttive
Pioggia di richieste

CIVITANOVA - La giunta ha deliberato, dopo un sopralluogo, i limiti minimi da lasciare per il passaggio dei pedoni e come allestire le aree per allargare le attività di somministrazione di cibo e bevande. Tanti i titolari di attività interessati ad avere spazi esterni
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Un dehor in vicolo Marte

 

Pioggia di richieste di occupazione di suolo pubblico, la giunta delibera le direttive per i dehors. Dopo il passaggio legato alla programmazione economica che prevede per i dehor già richiesti riduzioni del 70% sul costo e per i nuovi l’esenzione totale dal pagamento come previsto dal decreto nazionale, tantissime attività a Civitanova hanno fatto richiesta per allargare i propri spazi all’esterno.

Si tratta soprattutto di bar e ristoranti e attività di somministrazione di cibi e bevande. L’ufficio tecnico, alla luce delle numerose richieste, ha effettuato un sopralluogo sulle vie del centro per evidenziare eventuali problematiche e per stabilire lo spazio minimo da lasciare al passaggio di pedoni. Le richieste hanno come data di partenza giugno ed alcune arrivano anche fino ad ottobre. Queste le prescrizioni previste dalla giunta: in corso Matteotti il marciapiede è di profondità disomogenea, soprattutto nell’area che viene denominata “lungomare centro” individuata a sud dallo stabilimento balneare la Contessa (lato opposto pizzeria Mareblu) e a nord dallo stabilimento balneare Batik (lato opposto Baghetteria del Borgo). In questo tratto nei mesi estivi il flusso pedonale è particolarmente importante per cui per garantire il distanziamento sociale è necessario mantenere un passaggio pedonale che viene assicurato sul marciapiede lato mare così che l’eventuale occupazione del marciapiede non sia di ostacolo al pedone o alla mobilità di carrozzine e passeggini. Per Corso Umberto I valgono le stesse indicazioni, ma con l’estensione del passaggio pedonale a 2 metri. Per l’occupazione degli stalli di sosta individuati nelle vie del borgo marinaro si mantengono le dimensioni previste per la sosta dei veicoli, mentre in vie laterali alle arterie principali (come via Cavour, piazza Conchiglia e vicolo Venere) se prive di aree di sosta l’autorizzazione ai dehors presuppone una nuova ordinanza di circolazione stradale stagionale con istituzione di senso unico. Diverso il discorso su via Duca degli Abruzzi dove la giunta si riserva di valutare richiesta per richiesta senza dare indicazioni di massima. Qualora l’attività insista in prossimità di parchi pubblici le aziende possono richiedere un ampliamento con l’obbligo di ripristino dello spazio al termine del periodo di occupazione.  Per tutti valgono le indicazioni di sicurezza per le quali le occupazioni sul piano strada dovranno essere allestiste su pedana o in alternativa col posizionamento di vasi perimetrali per porre una stanza con i veicoli in transito.

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