“Dogo”, il semaforo intelligente
che gestisce le file nei negozi:
l’invenzione di due civitanovesi

INGEGNO - Giovanni D'Angelo e Gabriele Purini sono vicini di casa. Vedendo l'affanno di una cassiera nel gestire l'ingresso dei clienti in un supermercato hanno pensato al dispositivo, costruito nel garage durante la quarantena
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

 

semaforo-dogo-2-650x487

Giovanni D’Angelo e Gabriele Purini mostrano la loro invenzione: “Dogo” il semaforo intelligente contapersone

 

di Marco Cencioni

Costretti in casa dalla quarantena, inventano e costruiscono un semaforo intelligente per la gestione delle file davanti ai negozi: si chiama “Dogo”, conta le persone presenti all’interno del locale ed al raggiungimento del numero massimo impostato dall’operatore diventa rosso. E’ la storia di Giovanni D’Angelo e Gabriele Purini, due civitanovesi che abitano in via Col Di Lana.

semaforo-dogo-1-300x400Il primo, 33 anni, lavora come tecnico alla Elitron, azienda che si occupa di automazione industriale. Il secondo, 37enne, è un perito meccanico, di professione idraulico ed elettricista. Il punto di incontro, e il “laboratorio”, è stato il garage che divide i due palazzi in cui vivono. «Un giorno ero in fila davanti al supermercato e ho visto la cassiera, poverina, che in base alle persone che entravano si metteva lì, mentre doveva far pagare i clienti, e fermava la fila, autorizzava gli ingressi, richiamava all’ordine – racconta Giovanni D’Angelo – . Allora mi sono chiesto: può essere che nel 2020 non esista un dispositivo automatico che possa essere d’aiuto? Così ne ho parlato con Gabriele, con il quale condivido la passione per l’elettronica, ed è nata l’idea». Con un programmatore Arduino, l’acquisto di fotocellule e del semaforo ha preso il via l’iter che ha portato poi alla realizzazione del dispositivo. «Visto che serve per controllare l’abbiamo chiamato “Dogo”, come la famosa razza di cani da guardia di origine argentina», specifica D’Angelo che poi descrive le difficoltà di costruire l’apparecchio durante la quarantena. «Per fortuna che siamo vicini di casa – sottolinea – . E’ stato molto difficile mantenere le distanze durante la lavorazione ma con mascherine, guanti e sempre restando ad almeno due metri uno dall’altro, alternandoci nei momenti in cui mettere le mani sul dispositivo, siamo riusciti a completarlo rispettando il distanziamento – precisa – la maggior parte dei componenti li avevamo, essendo appassionati del settore, il resto lo abbiamo acquistato online e ce lo siamo fatto consegnare». Nello specifico, “Dogo” è un sistema alimentato a batteria che permette di facilitare la gestione delle file evitando assembramenti e lunghe code. E’ disponibile in due versioni. La “Easy”, sistema provvisto di semaforo gestito manualmente da un telecomando. Tramite dei semplici pulsanti azionati a distanza, l’operatore gestisce l’ingresso delle persone all’interno del locale. La “Advanced” è invece la versione automatizzata che controlla il traffico di persone in ingresso e in uscita. L’operatore dovrà impostare, tramite degli appositi tasti, il numero di persone consentite all’interno del locale. Sarà poi il sistema a gestire automaticamente il semaforo e quindi l’afflusso di gente.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X