Nasce la rete delle biblioteche:
progetto dei comuni del Mama

IN CAMPO una serie di iniziative per valorizzare il patrimonio librario e sviluppare la digitalizzazione
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La biblioteca Mozzi Borgetti

 

È nata la rete delle biblioteche comunali, a costituirla sono i comuni della Marca Maceratese (MaMa), per realizzare un sistema integrato per valorizzare la funzione della biblioteca pubblica come presidio di socialità per la comunità e luogo fondamentale per la conoscenza e l’accesso libero e gratuito alle informazioni. «Ci sono tanti motivi per essere orgogliosi di questa scelta – spiega Stefania Monteverde, vicesindaco di Macerataa e assessore alla cultura del Comune di Macerata, coordinatrice del MaMa -. Primo perché MaMa, nata come rete per lo sviluppo del turismo, cresce e diventa sempre più una infrastruttura essenziale della cultura. Poi, perché ancora una volta, in una drammatica situazione di crisi, questo territorio come è accaduto dopo il sisma reagisce e costituisce reti di sviluppo e sostegno reciproco. Terzo: è particolarmente significativo che nell’epoca del distanziamento qui scegliamo di ripartire dalla biblioteca pubblica come luogo delle connessioni. Con la rete ci proponiamo di rafforzare il ruolo essenziale delle biblioteche anche nella ripresa e di fondare nuove biblioteche soprattutto nei piccoli comuni dove mancano. Le biblioteche pubbliche sono oggi più che mai la risorsa per le comunità disperse». Si tratta di un percorso aperto a tutti i Comuni della provincia di Macerata, sia che abbiano una biblioteca comunale sia che intendano realizzarla. Capofila della rete è il comune di Macerata con la biblioteca Mozzi Borgetti, individuata dalla Regione nel ruolo di capofila per le biblioteche comunali dell’area vasta della provincia di Macerata per il  Sistema biblioteche Marche Sud che comprende Macerata, Fermo, Ascoli. La rete si propone di rafforzare il ruolo della biblioteca pubblica per valorizzarne il ruolo nella promozione del welfare culturale e sociale delle comunità; promuovere lo sviluppo delle competenze di information literacy per tutti; avviare processi, anche in forma sussidiaria, di costituzione di nuove biblioteche comunali, soprattutto nei comuni dove non sono presenti; promuovere la diffusione del libro e della lettura in ogni età e fin da piccolissimi con la diffusione del metodo Nati per Leggere e il coinvolgimento dei pediatri; mettere in campo azioni di tutela, catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio librario presente nelle biblioteche; sviluppare forme di biblioteca digitale con la produzione, conservazione e valorizzazione di documenti digitali.

Al protocollo d’intesa per la costituzione del Sistema Territoriale delle Biblioteche comunali maceratesi in rete hanno aderito al momento: Macerata, Tolentino, Gualdo, Gagliole, San Ginesio, Pioraco, Treia, Appignano, Caldarola, Visso, Pollenza, Castelraimondo, Ripe San Ginesio, Porto Recanati, Mogliano, San Severino, Cingoli, Recanati, Montefano, Civitanova, Urbisaglia, Belforte Del Chienti, Potenza Picena, Monte San Giusto, Matelica, Montelupone Montecassiano, Petriolo, Sarnano, Loro Piceno, Bolognola, Camerino, Morrovalle Montecavallo, Bolognola, Sant’Angelo in Pontano, Monte San Martino, Esanatoglia, Castelsantangelo, Serravalle, Pieve Torina, Colmurano, Camporotondo, Penna San Giovanni, Valfornace, Ussita, Poggio San Vicino, Fiastra, Muccia, Fiuminata e Corridonia.



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