A piedi in superstrada,
fermato per un controllo: era latitante

CIVITANOVA - Preso dalla polizia stradale un 28enne pakistano accusato di stalking, è stato trasferito nel carcere di Montacuto
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Il commissario capo Tommaso Vecchio

 

A piedi in superstrada viene fermato dalla polizia: era un ricercato. E’ finita così la latitanza di M. H., pakistano di 28 anni senza fissa dimora che è stato trasferito nel carcere di Montacuto. L’uomo nel primo pomeriggio di mercoledì è stato notato da una pattuglia della polizia stradale, diretta dal commissario capo Tommaso Vecchio, mentre camminava lungo la superstrada in direzione mare, all’altezza dell’uscita zona industriale di Civitanova. Così è stato fermato per un controllo, e ha esibito solo la fotocopia di un passaporto da cui risultava sprovvisto del permesso di soggiorno. A quel punto, con l’ausilio degli agenti di Civitanova, è stato portato in commissariato per accertamenti. E così è venuto fuori che a suo carico c’erano già diverse denunce per furto, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, false attestazioni sulla propria identità, rifiuto di indicazione sulla propria identità ed inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Non solo, il 28enne era già stato espulso ed era inoltre destinatario di un ordinanza di custodia cautelare in carcere per stalking. Addosso aveva tre carte di credito, due documenti d’identità intestati a un macedone e un cellulare di provenienza illecita. Tutto materiale sequestrato. Da qui l’arresto e il trasferimento in carcere.



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