Mascherine e fiori d’arancio
Si è sposato l’ufficiale Eugenio Autiero

MATRIMONIO ai tempi del coronavirus a Civitanova. Il commissario della Municipale è convolato a nozze con la compagna Liviana. «Quando il sindaco ha detto può baciare la sposa ci siamo messi tutti a ridere. L'unico dispiacere è per i parenti e amici che non hanno potuto partecipare, ma quando finirà tutto faremo una bella festa»
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

 

La sposa Liviana, il sindaco Ciarapica e l’ufficiale Eugenio Autiero

 

di Laura Boccanera

Il Coronavirus ha solo rinviato il giorno del sì, nulla ha potuto sulla ferma volontà dell’ufficiale della Polizia municipale Eugenio Autiero di sposare la sua bella compagna Liviana. E così dopo 12 anni di convivenza, in piena quarantena questa mattina a Palazzo Sforza, dopo ben 2 rinvii, si sono celebrate le nozze. Un matrimonio anomalo al tempo del Covid, ma forse per questo ancora più unico. E così stamattina Autiero ha indossato camicia bianca ed abito elegante e con la sua Liviana è arrivato a Palazzo Sforza. Per lei niente trucco e parrucco da mani esperte o professionisti del settore. Si è alzata presto e da sola ha acconciato capelli e trucco e indossato l’abito bianco. «Certo avere un fiore o un bouquet mi sarebbe anche piaciuto – scherza lei – ma in realtà l’unico dispiacere è per i parenti e amici che non hanno potuto partecipare, ma quando finirà tutto faremo una bella festa».

E lo scambio delle “promesse” è avvenuto con le immancabili mascherine: «Certo quando il sindaco ha detto può baciare la sposa ci siamo messi tutti a ridere» racconta Autiero. Insomma una cerimonia strana e un po’ surreale, ma non per questo meno densa di felicità e momenti da ricordare. Tanto che per festeggiare degnamente l’esponente della municipale in comune si era preparati al meglio con quello che si poteva. E allora a far da testimoni c’erano l’assessore Maika Gabellieri e la segretaria comunale Claudia Giulietti, l’assessore Borroni per una mattinata è diventato fotografo e il dipendente del Ced videomaker. A celebrare il sindaco che ha regalato alla fine un piccolo buffet e un brindisi ai due novelli sposi. «Ci tenevo particolarmente a celebrare questo matrimonio che doveva essere officiato già lo scorso 5 marzo, poi rinviato anche perché i parenti della sposa dall’estero facevano fatica ad essere presenti – racconta il sindaco Ciarapica – e all’ennesimo rinvio ce l’abbiamo fatta. Certo spiace che non potessero essere presenti gli affetti e i cari dei due coniugi e ci siamo arrangiati noi a rivestire tutti i ruoli. Volevamo che fosse un matrimonio unico pur in mezzo ad un’emergenza che cambia usi e abitudini». Ora ovviamente niente viaggio di nozze e banchetto nuziale (e Autiero è pronto a giurare di non averlo fatto per risparmiare!) domani il dovere torna al primo posto, però in fondo non esiste un luogo e un tempo per la luna di miele. Anche da parte della redazione di Cronache Maceratesi tantissimi auguri.

 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X