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«Visso valuterà di costituirsi parte civile
in caso di rinvio a giudizio di Pazzaglini»

INDAGINE - Il Consiglio comunale oggi pomeriggio ha preso in esame la vicenda giudiziaria che coinvolge l'ex primo cittadino. Presente nel corso dell'assise l'avvocato Igor Giostra che ha fatto il punto sulla vicenda. La minoranza chiede che venga tutelata l'immagine del Comune. Il sindaco Spiganti Maurizi: «Acquisiremo gli atti e poi valuteremo il da farsi»
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L’avvocato Igor Giostra che assiste il Comune, nel corso del Consiglio. A Sinistra il sindaco Luigi Spiganti Maurizi

 

di Monia Orazi

Il Comune di Visso valuterà se costituirsi parte civile nel procedimento che coinvolge l’ex sindaco e senatore della Lega Giuliano Pazzaglini e l’ex presidente della Croce rossa locale, Giovanni Casoni, in caso di rinvio a giudizio. Per entrambi l’udienza preliminare è fissata per il 4 marzo (come anticipato ieri da Cronache Maceratesi). Le accuse sono di peculato, abuso di ufficio e truffa per Pazzaglini e di abuso d’ufficio per Casoni. La vicenda è quella legata ai fondi donati in beneficenza nel post terremoto per aiutare il Comune di Visso e che però sarebbero finiti a due società (una, la Sybil project, co-amministrata da Pazzaglini e Casoni, l’altra la Sibil Iniziative, amministrata da Casoni).

Ad assistere il Comune sarà l’avvocato Igor Giostra che oggi è stato presente al Consiglio comunale di Visso, riunitosi su richiesta della minoranza. Giostra ha spiegato la situazione tecnica che si viene a creare per l’ente a seguito dell’eventuale avvio di un procedimento penale. «Si tratta di un capo di imputazione complesso, articolato in dodici pagine, di costruzione non semplice difficile da intendere – ha detto il legale – il Comune di Visso è stato inserito nell’elenco delle persone offese, ha interesse a verificare se tali reati sono stati realmente commessi. Sarà la valutazione del giudice per l’udienza preliminare a fare la scrematura se gli atti di indagine siano sufficienti a sostenere l’accusa in processo, ferma restando la presunzione di innocenza sino al terzo grado, in caso di rinvio a giudizio, sarà interesse ineludibile del Comune a costituirsi parte civile». Il legale ha poi aggiunto alcune informazioni tecniche riguardanti il danno di immagine e l’eventuale richiesta di risarcimento danni, indicando come prima azione necessaria quella di acquisire gli atti di indagine e consigliando di attendere l’eventuale rinvio a giudizio per far costituire il Comune di Visso parte civile nel processo. «La minoranza ritenendo necessario e urgente che il Comune di Visso tuteli la propria immagine di integrità e trasparenza quale dovrebbe essere quella di una pubblica amministrazione, soprattutto interessata da donazioni e fondi provenienti da azioni fiduciarie – si legge nell’ordine del giorno firmato dai consiglieri di minoranza Sara Tomani, Luca Testa ed Anna Cherubini – da parte di associazioni, enti e privati, ravvisando un danno che può essere tradotto anche finanziariamente, intendendo inoltre evitare, che una reiterata, mancata presa di posizione nei confronti degli eventi, procuri ulteriori danni di immagine e conseguente possibile sfiducia nei confronti di tale amministrazione, ravvisa la necessità di valutare da parte del Comune di Visso la costituzione di parte civile nell’eventuale prosieguo del procedimento».

Il senatore Pazzaglini

Su questi presupposti hanno richiesto la convocazione urgente del consiglio comunale, la nomina di un legale e la relazione su tutto quanto a conoscenza dell’amministrazione relativamente alla vicenda, chiedendo di votare l’ordine del giorno. Ha detto Sara Tomani capogruppo di minoranza: «Vogliamo che sia fatta una nota stampa, già da giugno abbiamo chiesto al Comune di prendere le distanze da quanto uscito sulla stampa, per tutelare l’immagine del Comune di Visso, verificando se vi sono i presupposti per far costituire il Comune parte civile, vogliamo che si scriva una nuova storia per questa amministrazione comunale, pulita dalla vicenda». L’ordine del giorno presentato dalla minoranza è stato discusso con toni a volte accesi tra diversi consiglieri dei due gruppi. Alla fine la maggioranza ha votato contro, motivandolo con il fatto che è stato fatto per iniziativa autonoma della maggioranza tutto quanto richiesto dalla minoranza, sposando la scelta tecnica di nominare un legale per valutare la vicenda e facendo presente che gli atti dalla procura, contenenti la sola richiesta di rinvio a giudizio. Ha detto il sindaco Luigi Spiganti Maurizi: «Noi come amministrazione abbiamo preso le distanze, abbiamo nominato un legale, si acquisiranno gli atti e successivamente si deciderà se costituirsi parte civile. Abbiamo fatto quanto chiesto dalla minoranza». Pazzaglini è assistito dagli avvocati Giancarlo Giulianelli e Giuseppe Villa, Casoni dall’avvocato Maurizio Ballarini.

Altri punti in discussione hanno riguardato la creazione di un’area attrezzata per finalità turistiche e di protezione civile, prevista da apposita ordinanza del commissario straordinario per cui sarà necessario una variante urbanistica, il regolamento per utilizzare la struttura prefabbricata in località Il Piano, il rinnovo dello sportello unico attività produttive con Castelsantangelo e Montecavallo. All’ultimo punto la minoranza ha chiesto a che punto sono perimetrazioni e zone sottratte alla perimetrazione, chiedendo di organizzare un’assemblea pubblica per informare i cittadini richiesta accolta dalla maggioranza.

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