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Difformità a villa Tardella,
direttori lavori dovranno risarcire

MACERATA - L'ex presidente della Maceratese ha vinto la causa civile, le dovranno essere versati 71mila euro. Anche il collaudatore dovrà rifonderla con 10mila euro
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Maria Francesca Tardella

 

Lavori alla villa dell’ex presidente della Maceratese, Maria Francesca Tardella, condannati al risarcimento dei danni i direttori dei lavori. Anche il collaudatore dovrà versare un risarcimento. La vicenda riguarda la villa che è stata realizzata a Macerata in contrada Santa Maria del Monte. Erano emerse in particolare delle difformità rispetto al permesso a costruire, cosa che ha portato anche all’apertura di un processo penale (che dovrebbe finire a dicembre) nel quale la stessa Tardella è imputata insieme ad uno dei direttori del lavori (Marco Cortellucci), al collaudatore (Stefano Anconetani, per l’accusa di aver attestato, falsamente, nel certificato di collaudo, la conformità al progetto autorizzato), e al costruttore (Mirco Sirolesi).

Tardella (assistita dagli avvocati Andrea Canalini, Michele Centioni e Dino Gazzani) aveva fatto causa ai due direttori dei lavori e al collaudatore, il processo civile si è chiuso martedì al tribunale di Macerata. La causa riguardava i direttori dei lavori Marco Cortellucci e Sabrina Mariantonietta Correale, e il collaudatore, Stefano Anconetani. Tardella lamentava alcuni vizi nella realizzazione della villa perché riteneva alcuni lavori non fossero stati fatti a regola d’arte, e poi le difformità rispetto al permesso a costruire. Il giudice Luigi Reale ha ritenuto fondata, in parte, la richiesta risarcitoria, e ha condannato Cortellucci e Correale ad un risarcimento complessivo di 71mila euro alla Tardella per alcuni vizi della casa e perchè sono stati ritenuti responsabili delle difformità rispetto al permesso a costruire e Anconetani al risarcimento di 10mila euro perché la ex presidente della Maceratese aveva dovuto sostenere le spese di un nuovo collaudo.

(Gian. Gin.)

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