Fermano un’auto con due ragazzi a bordo con la scusa di chiedere informazioni. E in pochi istanti quella che sembrava una normale richiesta si trasforma, nel cuore di Lido Tre Archi, in una rapina mista a una brutale aggressione. Ma il branco oggi, a distanza di poco più di un mese, è stato identificato. I componenti di quella banda che ha ferito e rapinato quei due ragazzi, ora hanno un nome e un volto. Che ovviamente è finito sui tavoli dell’autorità giudiziaria.
L’INGANNO – Ma andiamo alla ricostruzione di quanto accaduto in quella serata di fine novembre a Lido Tre Archi in cui due ragazzi se la sono vista davvero brutta. Quei due giovani, infatti, stavano transitando con la loro auto nel quartiere costiero di Fermo. E qui scatta la ricostruzione della polizia: da un porticato è uscito un ragazzo che ha fatto fermare la vettura come per chiedere un’informazione, seguito a poca distanza da un altro giovane. Ma il motivo era la proposta di cessione di sostanza stupefacente, cocaina. I due giovani a bordo dell’auto, che non sono consumatori di droghe hanno risposto di non volerla ma il rifiuto non è piaciuto allo spacciatore, probabilmente sotto l’effetto di eccessivo alcol consumato, se non anche dell’uso di sostanze psicotrope.
LA RAPINA – E scatta la rapina. Prima una animata discussione, costringendo l’autista ad uscire dall’auto, spintonandolo. Per soccorrere il suo amico, anche l’altro giovane è uscito della vettura ma a quel punto sono sbucati dal porticato altri due soggetti che hanno iniziato a colpire i giovani, in un crescendo di violenza.
LA VIOLENZA DEL BRANCO – Uno degli aggressori ha estratto un coltello con il quale ha ferito uno dei ragazzi al volto e l’altro alla testa, un altro aveva una bomboletta di spray al peperoncino che ha spruzzato in faccia a una delle due vittime per vincerne la resistenza, un altro ancora aveva due bottiglie di vetro con le quali ha colpito uno dei giovani lanciandole poi contro i malcapitati. E come se non bastasse, calci e pugni. Nel corso della violenta colluttazione ad una delle vittime è stato strappato dal polso l’orologio e sottratto il telefono cellulare, anche per impedirgli di chiedere aiuto. Prima di essere sopraffatte dal branco, le due vittime sono comunque a fuggire dalla zona anche grazie all’arrivo di alcuni cittadini attirati dalle urla.
LE INDAGINI – Avuta notizia dell’accaduto, la Polizia di Stato ha attivato immediatamente le indagini finalizzate alla identificazione degli autori della violenta rapina. Gli elementi forniti dalle vittime e la conoscenza del personale della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica dei soggetti dediti ad attività criminali che gravitano nella zona di Lido Tre Archi ha consentito di ricostruire non solo la dinamica degli eventi raccontati dalle vittime ma anche di attribuire la responsabilità delle azioni delittuose agli autori. Sono stati infatti identificati i quattro responsabili della aggressione e della rapina, cittadini extracomunitari poco più che ventenni, senza fissa dimora ma riconosciuti come rei, anche in passato, di analoghi reati contro il patrimonio, la persona e per lo spaccio di sostanze stupefacenti. I quattro sono stati segnalati all’autorità giudiziaria.
(Redazione CF)
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Solo segnalazionii ?? Annamo bbenee annamoo !!!
Scappavano dalla guerra o dalla fame questi?
“Segnalati”? Oddio, sarà troppo dura la misura adottata nei loro riguardi?
Caro Filippo Davoli, vogliamo dire chi sono i mandanti politici di questi criminali? Sono i buonisti cattolici, i preti modernisti, i teorici della fratellanza universale, i politici della cosiddetta Sinistra radicale e laicista. Che si lamenta, insieme alle squisite sardine, perchè poi il popolo vota per Salvini e per la Meloni. Di fronte al crimine noi non abbiamo difesa. Le forze dell’ordine sono demotivate. Sono costrette a trattare i criminali con i guanti bianchi, mentre in quasi tutto il mondo quei criminali sarebbero fini all’ospedale con le ossa rotte. Della segnalazione giudiziaria se ne fanno un baffo e domani ricominceranno a fare le stesse cose. Soprattutto a spacciare la droga, che quelle forze politiche sopra citate vogliono rendere libera, insieme alla libertà di malmenare i cittadini non violenti. Ci stiamo portando in giro. Credo che il centrodestra dovrebbe proporre per questi criminali i lavori forzati, come fanno i governi seri.