Aggressione e rapina a un macchinista:
«Atrio stazione senza controllo»
«Grave l’indifferenza dei passanti»

CIVITANOVA - La Federazione autonoma dei sindacati dei trasporti segnala che la sala d'aspetto è aperta h24 da quando è scaduta la convenzione con la ditta di vigilanza Axitea. Il segretario della Ugl Salvatore Zizzi: «Ha chiesto in modo cortese di spegnere le sigarette, invece l'hanno picchiato. Qualcuno ha visto ma non l'ha aiutato»
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di Laura Boccanera

«L’atrio della sala d’aspetto della stazione di Civitanova è senza sorveglianza», il sindacato lancia l’allarme dopo l’aggressione di ieri mattina di cui è stato vittima un macchinista che era in attesa di prendere servizio. Picchiato da 4 persone e rapinato dopo aver detto loro di spegnere le sigarette perché in stazione non si può fumare. Solidarietà al dipendente delle Ferrovie arriva anche da Salvatore Zizzi dell’Ugl: «Sono amareggiato dall’indifferenza dei passanti». Ma la questione sollevata da Giuseppe De Simoni, segretario regionale della Federazione autonoma dei sindacati dei trasporti, è quella della sicurezza dopo la cessazione del contratto in essere fra una ditta di vigilanza privata e Ferrovie dello Stato. Fino alla fine dell’estate infatti la zona della sala d’aspetto era monitorata dal personale esterno della Axitea che, dopo il transito dell’ultimo treno chiudeva la sala impedendo l’accesso a persone e utenti, fino alla ripresa del transito ferroviario. Dalla fine del contratto però la sala d’attesa rimane aperta h24: «ne consegue che, tale area nelle ore notturne diventa punto di bivacco e rifugio per senza tetto, ubriachi e individui estranei all’ambiente ferroviario in genere – sottolinea De Simoni -, tale situazione oltre a dare alla clientela una pessima immagine delle ferrovie, risulta essere un problema di sicurezza soprattutto per chi varca quei locali nelle prime e tarde ore del giorno. Incolumità messa a rischio non solo per i viaggiatori ma anche per il personale ferroviario. Pertanto chiediamo che si intervenga con urgenza per rimediare a questa situazione riattivando ad esempio il contratto con la società di Vigilanza privata che si occupava della chiusura atrio nelle ore notturne o attraverso gli operatori di protezione aziendale scoraggiare la sosta di queste persone in stazione».

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Salvatore Zizzi

Tra le prime persone che la vittima dell’aggressione, un 45enne dell’entroterra, macchinista di Merci Italia, ha contattato dopo quanto accaduto, c’è Salvatore Zizzi dell’Ugl, da sempre in prima linea e dalla parte dei conducenti di autobus, come dei trasportatori vittime di aggressioni e lesioni. Il macchinista, che a sua volta in passato ha ricoperto il ruolo di segretario dell’Ugl per il settore trasporti ha contattato il collega per raccontare quanto avvenuto: «Ci siamo sentiti subito – ha raccontato Zizzi – doveva prendere come passeggero quel treno per andare al lavoro ad Ancona. Per cui da San Severino era sceso a Civitanova. Ma era piuttosto freddo e ha deciso di andare nella sala d’aspetto. Lui non ha mai fumato e l’odore delle sigarette gli dava molto fastidio così mi ha raccontato che con modo gentile e cortese, ha chiesto di spegnere la sigaretta oppure continuare a fumare di fuori. Ma come una furia uno di loro si è avventato su di lui con un pugno. Il mio collega pratica arti marziali per cui è riuscito a schivare diversi colpi pur trovandosi in difficoltà da solo contro quattro persone. Ciò che infatti più di ogni altra cosa lo ha amareggiato – continua il racconto – è stata l’indifferenza di alcuni passanti che pur avendo visto cosa stesse accadendo, anzichè andare in soccorso o chiamare la polizia, hanno affrettato il passo. Ora come Ugl mi chiedo: se al posto del mio collega ci fosse stata una donna o un anziano? Civitanova è un hub, occorre che il servizio sia adeguato. E’ un bel gesto lasciare aperta la sala d’attesa in inverno ed evitare che qualche senzatetto muoia di freddo all’addiaccio, ma occorre che sia ristabilita la vigilanza». La polizia ieri, in seguito alle indagini, ha arrestato uno degli aggressori: si tratta di un 42enne marocchino, già noto alle forze dell’ordine.

 

Picchiano e rapinano macchinista, arrestato uno degli aggressori



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