Doppio prelievo multiorgano:
«Generosità dei famigliari
ha salvato delle vite»

CIVITANOVA - Le operazioni sono state svolte all'ospedale di Civitanova. I parenti di Federico Mariani, 36 anni, scomparso il 4 dicembre, e di una donna morta per una emorragia hanno autorizzato l'espianto. Il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni li ha ringraziati
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Federico Mariani

 

Due prelievi multiorgano e multitessuto all’ospedale di Civitanova. Le operazioni di espianto sono state rese possibili dalla grande sensibilità dei familiari delle persone scomparse che hanno acconsentito alla donazione nella speranza di poter aiutare altre persone. I genitori di Federico Mariani, 36enne artista civitanovese, hanno acconsentito, dopo la morte del ragazzo a causa di un infarto lo scorso 4 dicembre, al prelievo di alcuni organi che sono stati poi donati. In particolare si tratta del fegato, trapiantato al centro trapianti di Ancona, i reni, uno sempre ad Ancona, l’altro al Carreggi di Firenze, le cornee, inviate alla Banca degli occhi di Fabriano, ed altri tessuti prelevati dall’equipe della Banca dei tessuti di Treviso. Inoltre, in seguito alla morte di una donna, per emorragia cerebrale, secondo la volontà dei suoi familiari, è stato possibile l’espianto di altri organi nella notte tra l’8 e il 9 dicembre. In questo caso si tratta del cuore, trapiantato al Centro trapianti di Padova, i polmoni, al Centro del Policlinico di Milano, il fegato, al Centro di Padova, i reni, entrambi al Centro di Ancona, il pancreas, prelevato per insule e inviato al Niguarda di Milano, le cornee, alla Banca degli occhi di Fabriano, ed altri tessuti prelevati dall’equipe della Banca dei tessuti di Treviso.

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Alessandro Maccioni, direttore dell’Area Vasta 3

Un ruolo fondamentale è stato svolto dai tanti professionisti che sono stati coinvolti nelle due operazioni di prelievo. Per questo la direzione dell’Area vasta 3 ha voluto ringraziare chi in questi giorni ha dato il proprio fondamentale contributo «per questo grande e straordinario risultato». In particolare l’equipe dell’Unità operativa complessa di anestesia e rianimazione, diretta da Daniela Corsi, il coordinatore locale dei trapianti Anna Monaco, il personale della sala operatoria, della radiologia, del laboratorio analisi, i consulenti delle specialità cardiologica, pneumologica e chirurgica. La direzione ha voluto ringraziare anche i medici legali, gli autisti e il personale del 118. Ha inoltre sottolineato la preziosa collaborazione con l’Unità operativa complessa di neurologia dell’ospedale di Macerata diretta da Francesco Logullo e dei suoi collaboratori medici e tecnici. «Ancora una volta – dice Alessandro Maccioni, direttore dell’Area Vasta 3 – voglio esprimere un sincero e commosso ringraziamento ai familiari per l’alto gesto di generosità che hanno voluto compiere nonostante il grande dolore sofferto per la perdita dei loro cari».

 

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