Il comandante Alfa agli studenti:
«Non sono un supereroe
I mafiosi? Sono dei vigliacchi»

CIVITANOVA - Il carabiniere del Gis ha incontrato i ragazzi del liceo Da Vinci. «Da bambino giocavo con i figli dei malavitosi, così ho capito che persone erano e per questo sono entrato nell’Arma. Tra le soddisfazioni aver salvato Patrizia Tacchella»
- caricamento letture
comandante-alfa-1-650x488

L’incontro con il comandante Alfa

 

di Laura Boccanera

«Non esistono obiettivi irraggiungibili, usate le vostre energie per far avverare i sogni. Il rispetto? Si ottiene aiutando gli altri». Il comandante Alfa, una vita al servizio dello Stato coi Gis, il gruppo di intervento speciale dei carabinieri per le missioni più ardite e pericolose ha parlato questa mattina nell’aula magna del liceo Da Vinci ad una delegazione di studenti delle scuole cittadine. Una testimonianza di vita affascinante che ha ipnotizzato i ragazzi.

comandante-alfa-8-650x488Col mefisto nero, che da sempre indossa, il comandante Alfa ha raccontato pezzi della sua vita con un linguaggio particolarmente adatto alla platea che aveva di fronte, parlando anche di bullismo e di coraggio. Intervistato dal presidente dell’associazione nazionali carabinieri di Civitanova Roberto Ciccola, il comandante Alfa ha risposto anche alle curiosità e alle domande degli studenti. Presenti all’incontro l’assessore ai servizi scolastici Barbara Capponi, il presidente del consiglio comunale Claudio Morresi, i consiglieri Monia Rossi e Pietro Croia, la dirigente scolastica Antonella Marcatili, il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili e rappresentanti delle forze dell’ordine: per la Guardia di Finanza il comandante Tiziano Padua, per l’Arma il comandante del nucleo radiomobile Tenente Mario Giannella e per la polizia municipale il Commissario Eugenio Autiero. «Mi sono arruolato nei carabinieri perchè giocavo coi figli dei mafiosi e fin da ragazzo ho scoperto che sono dei vigliacchi – ha raccontato agli studenti – mi ero inventato una prova di coraggio: saltare da un ponte su un fiume. Saltai solo io e poi li prendevo in giro, si vendicarono col mio cane. Non sono un supereroe, sono solo un ragazzo del sud che ha scoperto quanto malviventi e terroristi siano vigliacchi»  ha spiegato. Con aneddoti e storie che sembrano uscite da un romanzo “ma non è fiction, è tutto vero” – dice – ha catalizzato l’attenzione della platea portando la discussione anche su tematiche tipiche dell’età della crescita come il bullismo: «ottenere il rispetto con la violenza e in gruppo non è coraggio, è vigliaccheria. Il consiglio che vi do è parlare sempre, avvertire insegnanti e genitori. Da ragazzo pensavo che quando i miei genitori mi vietavano di fare delle cose sbagliavano loro, in realtà sono gli unici che tengono davvero al nostro bene, ascoltateli. E poi tornate a parlare, con questi cellulari non vi conoscete veramente». E poi il racconto dei casi difficili e delle grandi soddisfazioni della sua carriera: «rifarei tutto, ma non per le medaglie, perchè ho aiutato le persone. Non potrò mai dimenticare quando salvammo una bambina di 8 anni (Patrizia Tacchella, rapita nel 1990 e segregata per 3 mesi a Stallavena di Grezzana, ndr) per lei cambiammo anche il protocollo per non spaventarla, entrai per primo, mi tolsi il mefisto e dissi di essere un carabiniere, mi rispose: “vi stavo aspettando”. La abbracciai per portarla in salvo come se abbracciassi mia figlia». E poi la prima vera operazione dei Gis, l’assalto al carcere di Trani e le missioni all’estero e infine il messaggio e l’appello: «la legalità è il valore più importante,  significa essere liberi, avere libertà di movimento. Meglio girare senza un euro in tasca ma poter andare dove si vuole che avere soldi e potere ma vivere confinati in un buco di 2 metri per 2».

comandante-alfa-6-650x488

comandante-alfa-9-650x488

comandante-alfa-3-650x488

comandante-alfa-2-650x488

comandante-alfa-5-650x480

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X