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Neonata adottata dall’intero paese:
«Regali fatti con le lacrime agli occhi,
ora c’è un diario che da grande leggerà»

LA PICCOLA è nata all'ospedale di Civitanova una settimana fa. Ad attenderla i suoi compaesani che hanno attivato per lei una gara di solidarietà. La promotrice Francesca Cammoranesi: «Stiamo ricevendo in emozione tanto quanto abbiamo donato»
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I vestitini donati alla bambina

 

di Francesca Marsili

Appena venuta alla luce, ad accoglierla ed avvolgerla nei suoi 3 chili di peso c’era una coperta fatta di amore e solidarietà tessuta dal cuore di un’intera comunità. Agli abitanti di Casette d’Ete, piccola frazione del comune di Sant’Elpidio a Mare, è bastato sapere delle difficoltà economiche di una giovane coppia in attesa di una bambina, per attivarsi immediatamente in una travolgente gara di solidarietà. Quando sulla pagina Facebook chiamata “Si un casettà se..” è apparsa la notizia del momento di difficoltà che una famiglia in attesa di una bambina stava attraversando, l’intero paese si è mosso affinché alla neonata non mancasse proprio nulla. La piccola, che tutti ora chiamano “bimbetta” è nata esattamente una settimana fa all’ospedale di Civitanova ed ha subito conquistato il cuore di tutti al punto che gli abitanti di Casette d’Ete la sentono un po’ come una seconda figlia.

Il fasciatoio della piccola

Il papà della nuova arrivata, 40enne, originario di Casette d’Ete ha perso il lavoro a causa di un problema di salute mentre la mamma, da tanti anni in Italia, ha un contratto a tempo determinato che molto probabilmente non verrà rinnovato.«C’è una piccola di Casette che nascerà a inizio novembre, la cui famiglia sta vivendo un periodo di indigenza. Chiedo a tutti un aiuto materiale per non farle mancare niente. Mi aiutate?». Con queste parole scritte sul social Francesca Cammoranesi, abitante del posto, ha dato il via ad un’emozionante dimostrazione di affetto e solidarietà che ha varcato i confini della frazione fermana per arrivare ai Paesi limitrofi fino a Napoli. Dal giorno successivo racconta Francesca «è arrivato di tutto. Vestitini puliti e sterilizzati, pannolini, culletta, un materassino nuovo, prodotti per la cura della bambina e ben due fiocchi rosa. Ogni persona che mi consegnava il proprio regalo lo faceva con le lacrime agli occhi» prosegue la promotrice dell’iniziativa che non riesce a trattenere la commozione nel ripercorrere questi ultimi giorni densi di amore. “Amore”, come la scritta regalata da alcune mamme ed apposta tra due palloncini sul muro della cameretta della “bimbetta”; un messaggio denso di significato e di speranza arrivato da tutta la comunità.

Sono quattro le donne della frazione di Casette d’Ete che sono a stretto contatto con la neomamma supportandola anche psicologicamente in questo nuovo e difficile ruolo di genitore. Una di loro era con lei subito dopo il parto, a darle conforto e tutto il sostegno che serve in un momento tanto delicato, offrendo assieme alle altre, tutto l’aiuto necessario per affrontare la quotidianità.

Francesca Cammoranesi

«Abbiamo creato un diario dove ognuno che viene a portarci un regalo per questa nuova famiglia, può lasciare una dedica, un pensiero che la bimbetta da grande potrà leggere» racconta una delle quattro benefattrici che tiene a precisare che l’aiuto è arrivato esclusivamente dai cittadini. «Arrivano biglietti che fanno scendere le lacrime – prosegue – come quello di una macellaia di Porto San Giorgio che ci ha fatto pervenire una scatola con ogni ben di Dio accompagnata da un messaggio dove, oltre all’elenco degli ingredienti contenuti nella carne da lei preparata perché temeva intolleranze della mamma, spiegava di aver donato perché lei stessa in passato, visse un momento di difficoltà simile e che mai dimenticherà chi l’ha aiutata. Sono arrivate cose in buonissimo stato ma tantissime altre nuove, acquistate appositamente con l’attenzione che si può dedicare ad un nipote – conclude Francesca Cammoranesi – oramai la bimbetta, è una di famiglia, stiamo ricevendo in emozione tanto quanto abbiamo donato».

 

Anna Pepe è la macellaia di Porto San Giorgio che ha donato un pacco di bontà alla famiglia

 



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