«Buon compleanno, Edoardo»,
il cardinale festeggia
con gli amici d’infanzia

SAN SEVERINO - Monsignor Menichelli, tornato a vivere nella sua città, è stato
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Edoardo Menichelli con i suoi amici e il gruppo dei cantastorie di Passo Treia

di Maurizio Verdenelli

Buon compleanno, Edoardo! Già, perché per i suoi coetanei, sua eminenza reverendissima, il cardinale Menichelli resta invariabilmente l’amico, il compagno di scuola e/o di giuochi di un’esistenza lunga, or sono, 80 anni. Così 25 ottantenni, classe 1939, tutti di San Severino, accompagnati dai propri familiari (quaranta persone in tutto) si sono ritrovati ieri a pranzo presso il ristorante Villa Berta, dell’omonima località che per alcuni storici locali testimonia nel toponimo l’epoca carolingia tra San Claudio e l’area settempedana: Berta era il nome della madre dell’imperatore Carlo Magno.

menichelli-2-325x215Una bellissima festa ‘in famiglia’ quella a Villa Berta allietata dai ‘Cantastorie passotreiesi’. Per l’occasione eccezionale la popolare band folk (Luciano Carletti, organetto, Giorgio Clementi, fisarmonica, Ferdinando Stacchiotti, voce) è stata affiancata dalla tolentinate Ileana Porfiri. Canti popolari, balli ‘sull’aia’ e stornelli stavolta eccezionalmente non irriverenti, per il commensale speciale. Tutti festeggiati, ma sopratutto chi proprio in questi giorni -il 14 ottobre- ha compiuto gli 80 anni: il cardinal Menichelli. Il quale ha voluto tenere un comportamento basso, esclusivamente amicale, rifiutando anche il microfono per un pur sollecitato intervento. Niente da fare: solo ‘scambi alla pari’, con battute e ricordi a tavola mangiando un menu di carne della tradizione marchigiana. «Lui è più giovane di me, nato a giugno, di qualche mese: ricordo perfettamente questo particolare da quando abbiamo frequentato insieme lo stesso seminario di San Severino, per quattro lunghi anni» dice Mariano Prosperi. Che poi abbandonò l’idea del sacerdozio, mettendo su famiglia lavorando nel settore dell’agricoltura e vivendo sempre a San Severino, mentre il suo ex compagno di seminario, diventato prete, prendeva la strada per Roma, ordinato arcivescovo da san Giovanni Paolo II e nel 2015 Principe della chiesa da papa Francesco.

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Mariano Prosperi ed Edoardo Menichelli

«Ora che è tornato a vivere tra noi, Edoardo lo vediamo spesso a San Severino. Non è affatto cambiato. E’ un piacere incrociarlo. Un amico tra gli amici, cordiale, simpaticissimo, un ‘paesano’ vero. Lo ricordo in seminario sempre pronto a darti una mano, a rallegrarti, lui primo della classe aiutava tutti. Ed è rimasto sempre un pò il ragazzo vivacissimo, così si definiva, nella sua amara adolescenza a Serripola privato della mamma prima, e durante la guerra del padre. A Serripola nella casa dei genitori, lui, dopo essere stato arcivescovo a Chieti, poi ad Ancona, Edoardo era tornato. Poi anch’egli purtroppo come tanti in zona, ha avuto l’abitazione inagibile ed è andato a vivere dai monaci circestensi alla Madonna dei Lumi, essendo privo di familiari. Ci dispiace tanto di questa sua situazione, ma lui sa che gli ottantenni della sua città, tutti, a cominciare da me suo compagno di studi teologici, siamo e resteremo la sua grande famiglia».

(Foto di Luciano Carletti)

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