La sanità secondo Ceriscioli:
«Liste di attesa azzerate,
Macerata da record nel bonus malus»

MACERATA - Il presidente della Regione ha analizzato i dati relativi all'Area vasta 3: «Prestazioni in aumento del 60%, ben 98,7% soddisfatte nei termini previsti, solo in 12 non hanno disdetto appuntamenti presi». Prossimo obiettivo: «Assicurare visite ed esami nell'area di residenza»
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Il direttore Asur Marini, il governatore Luca Ceriscioli, il direttore Area Vasta 3 Alessandro Maccioni e il direttore sanitario Nadia Storti

 

di Mauro Giustozzi

Azzeramento liste di attesa, con l’Area Vasta 3 che tocca il 98,7% delle prestazioni soddisfatte nei termini previsti, aumento delle prestazioni erogate sia in regione che nell’Av3, crescita dei posti disponibili nelle strutture pubbliche e nelle private convenzionate, liste di garanzia che consentono di avere la sicurezza di essere visitati nei tempi previsti e, soprattutto, per l’Area Vasta 3 il record regionale nel bonus malus, soprattutto per il malus dove sono state appena 12 le persone che non si sono presentate e di queste 4 avevano risposto sì al recall per la conferma dell’appuntamento, sulle migliaia di prenotazioni comprese nel periodo 30 agosto-14 settembre.

genga-ceriscioli-maccioni-storti-bonus-malus-liste-attesa-5-325x183«Bisogna dire bravi ed elogiare il senso civico dei maceratesi – ha sottolineato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli nell’annunciare questo dato – che unito all’aumento delle prestazioni erogate in questa area vasta, salite del 60%, hanno contribuito a livello regionale ad offrire ben 24 mila prestazioni in più rispetto al dato del 2017». Ad accompagnare il governatore in questo tour della sanità nelle Marche il direttore Asur Gianni Genga e il direttore sanitario Nadia Storti, oltre al padrone di casa, il direttore di Av3 Alessandro Maccioni. Presenti anche l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e il consigliere regionale Francesco Micucci. «Dal 2015 ad oggi – ha spiegato Ceriscioli – ci siamo concentrati sulla strutturazioni di agende suddivise in primi accessi, accessi successivi e priorità B-D-P. Poi particolare attenzione è stata data alla prescrizione dematerializzata per tutti i medici, tanto che sono anche aumentati i canali di prenotazioni che hanno portato dal 15% ad oltre il 60% la prescrizione dematerializzata. Poi la presa in carico ed il percorso effettuato in 5 macro aree sanitarie che sono neurologia, nefrologia, cardiologia, oncologia e diabetologia ed infine lo sviluppo di una piattaforma di comunicazione multicanale tra cittadino e Cup attraverso web o app, prenotazioni online dei medici di medicina generale, recall per ricordare l’appuntamento o invio sms in mancata risposta al recall e possibilità di cancellare on-demand al call center senza intervento dell’operatore. Tutto ciò ha portato ad un sistema di monitoraggio legato alle prenotazioni delle prestazioni ambulatoriali e l’adozione di un sistema di gestione delle agende attraverso la lista di garanzia. Cosa significa lista di garanzia: significa che la prestazione viene fornita nei tempi previsti al cittadino, se possibile nella propria area vasta, o se questo non può avvenire in un’area vasta confinante, nel caso di Macerata si tratta di Fermo o molto più spesso Ancona».

genga-ceriscioli-maccioni-storti-bonus-malus-liste-attesa-2-325x183Per quanto riguarda il bonus legato all’azzeramento delle liste d’attesa l’Av3 ha numeri superiori a quelli già ottimi conseguiti in regione. Per le prestazioni brevi Macerata ha toccato a luglio il 98,5% ed agosto il 98,7% mentre per le prestazioni differibili il 98,7%. Va ricordato che in precedenza le Marche si attestavano sul 90% di prestazioni offerte ai cittadini nei termini previsti. «Ma quello che vorrei sottoporre all’attenzione oggi –ha proseguito il presidente della Regione- è il dato legato all’aumento delle prestazioni erogate con i codici B+D nel periodo di riferimento dall’ 1 giugno al 31 agosto. Dato che riguarda tutte le Marche ma che è significativo in Av3. Nel 2017 siamo partiti da 10.630 prestazioni, salite a 13.575 nel 2018 e toccato quest’anno quota 16.135. E’ chiaro a tutti nei numeri che balzo si è registrato e di questo va dato atto al lavoro svolto dal direttore Maccioni, dai suo collaboratori e da tutti i sanitari. Un altro numero significativo che riguarda questo territorio è legato all’aumento die posti disponibili tra 2018 e 2019 (periodo 1 giugno-31 agosto). I posti nelle strutture pubbliche sono saliti dai 23702 dello scorso anno ai 28547 del 2019 mentre nelle strutture convenzionate si è passati da 1410 a 3783 posti disponibili».

Luca Ceriscioli ha poi ricordato i primi risultati regionali del malus che fanno riferimento al periodo 30 agosto-14 settembre: ebbene in questo periodo non si sono presentate 580 persone alle quali verrà inviata una lettera bonaria di chiarimento per la mancata presenza: di queste in 156 avevano risposto sì al recall ed ora riceveranno a casa una lettera con la parcella da pagare comunque per la mancata disdetta. «Se abbiamo ottenuto questi risultati –ha ribadito Alessandro Maccioni- è soprattutto grazie agli investimenti fatti dall’Asur sia sull’ammodernamento dei macchinari che sul personale. Il fatto che dall’attivazione del bonus-malus sia diminuita del 10% l’attività intramoenia in ospedale ci dice che si è sulla strada giusta per dare sempre di più risposte rapide ed efficaci ai cittadini. Va detto che, tutto ciò, nel nostro territorio si è ottenuto in un lasso di tempo segnato dal terremoto e da tutti i problemi che ha portato il sisma. Nonostante ciò la sanità ha fatto fronte a queste emergenza proseguendo nel suo percorso di crescita e miglioramento dei servizi». Il direttore di Asur, Marini, ha ribadito come uno dei passaggi più importanti sia stato la «dematerializzazione della prescrizione e la rivalutazione del ruolo del medico di base nel rapporto col paziente e con la sanità pubblica» mentre la dottoressa Storti ha ribadito come «questo lavoro si sia potuto affrontare grazie alla disponibilità di tutto il personale della sanità pubblica, a cominciare dalla codificazione della domanda che ci consente di dare risposte appropriate alle esigenze dei cittadini che si rivolgono a noi». Infine Luca Ceriscioli ha voluto dare uno sguardo anche al futuro. «Il prossimo obiettivo –ha concluso il presidente della Regione- è quella di dare risposte alla domanda di prestazioni all’interno della propria area vasta di residenza. Nel 2015 la prenotazione era su scala regionale: oggi avviene nella propria area vasta, o in quella più vicina, nel caso di Macerata si tratta di Fermo e Ancona. Il secondo obiettivo è quello di portare le visite programmate da 180 giorni a 120 giorni, cioè passare da 6 a 4 mesi: questo lo potremo fare proprio grazie al monitoraggio».



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