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Nove querce abbattute,
scattano gli esposti

CIVITANOVA - Li ha presentati l'ex assessore Fernanda Recchi: sono indirizzati a procura e Corte dei conti. L'avvocato civitanovese chiede la verifica sulla regolarità dell'appalto del Comune e sulla corretta procedura che ha portato alla distruzione degli alberi. Anche il consigliere Pier Paolo Rossi denuncia anomalie
lunedì 7 Ottobre 2019 - Ore 17:07 - caricamento letture
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Querce abbattute a Civitanova, sull’episodio l’ex assessore Fernanda Recchi presenta due esposti. Del caso si è occupato anche il consigliere comunale Pier Paolo Rossi che ha fatto richiesta di accesso agli atti per verificare che non vi siano irregolarità. Ha fatto discutere e ha scosso anche gli ambientalisti un provvedimento adottato dal Comune qualche settimana fa: il taglio di 9 querce da via Delle Fosse e da via Gentile. Piante bellissime, ma che, secondo la relazione dell’agronomo della ditta che poi le ha abbattute e che ha effettuato la perizia, danneggiate a tal punto da essere di pericolo per la pubblica incolumità. Il sindaco nei giorni scorsi, tramite la propria pagina social aveva mostrato la relazione dell’agronomo sulle piante ispezionate e soprattutto di quelle 9 che l’esperto consigliava di abbattere, ma secondo Rossi gli atti prodotti lascerebbero dubbi sulla correttezza formale della procedura. Anzitutto sulle date: la perizia di stima sui costi per l’abbattimento (9.000 euro) porta la data del 27 settembre. «Di fatto sembra più una fattura visto che è presentata a taglio avvenuto – dice Rossi che nota un’altra anomalia – E guarda caso porta proprio la data della mia richiesta di accesso agli atti». E sulla vicenda vuole vederci chiaro anche Fernanda Recchi dell’associazione Cantiere lavoro ed ex assessore comunale, tanto che è pronta a depositare due esposti. Il primo riguarda la formazione delle gare d’appalto sulla base del ribasso e l’altra invece è relativa al caso specifico delle querce. Ad aggiudicarsi infatti la gara per la manutenzione del verde, con un ribasso del 40% sulla base d’asta è stata una ditta che poi è stata interpellata anche per l’abbattimento delle querce, con ulteriore esborso di 9.000 euro. Per questo la Recchi presenterà un esposto alla procura e alla Corte dei conti. Il sindaco sul caso aveva assicurato che il verde sarà ripristinato con un intervento compensativo di ripiantumazione.



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