Helvia Recina allagato, Canesin:
«Sistemare l’impianto costerebbe troppo»

MACERATA - L'assessore allo Sport fa il punto dopo quanto successo ieri sera durante la partita di coppa quando il tunnel si è riempito d'acqua. il problema resta quello della gradinata. Stavolta invece ha retto il palas di Fontescodella
- caricamento letture

 

maceratese-chiesanuova

Il campo dell’Helvia Recina ieri sera

 

di Mauro Giustozzi

Stavolta è toccato all’Helvia Recina allagarsi mentre il Fontescodella ha retto al nubifragio che si è abbattuto ieri sera su Macerata. A maggio era toccato al palazzetto fare i conti con le infiltrazioni d’acqua piovana che erano entrate nell’impianto, ieri è invece è stata la volta dello stadio, con il tunnel che porta dagli spogliatoi al campo invaso da mezzo metro d’acqua e pioggia entrata anche nel corridoio interno dell’Helvia Recina e nel locale infermeria. E’ andata bene almeno per gli spogliatoi delle squadre che sono risultati immuni da infiltrazioni che di solito arrivano dalla soprastante gradinata, vetusta, la cui impermeabilizzazione è precaria al punto che, in caso di fortissime piogge, l’acqua finisce direttamente dentro gli spogliatoi. C’è da dire che l’emergenza allo stadio è stata limitata, visto che a fine gara i calciatori hanno potuto fare rientro dallo stesso tunnel prima allagato e che nel frattempo era stato liberato dall’acqua. Resta il fatto che l’impiantistica sportiva di primo livello, diciamo pure gli impianti simbolo o copertina di qualunque città, stadio e palazzetto dello sport, a Macerata risalgono rispettivamente a 55 anni fa e a 30 anni fa. E mostrano tutti i segni del tempo passato. «Quella di ieri è stata una bomba d’acqua che ha colpito la città ed anche lo stadio – afferma Alferio Canesin, assessore comunale allo Sport – per cui può accadere che per un evento eccezionale come è stato quello di mercoledì anche la pompa che c’è per aspirare l’acqua possa non riuscire nell’immediato a portare via tantissima acqua. Il problema sono le infiltrazioni che passano dagli scoli della parte sopra la gradinata che portano l’acqua soprattutto sul corridoio interno dello stadio. Esistono degli scarichi che portano via l’acqua ma, quando piove in quel modo, non riescono a farlo appieno. Non ho avuto però segnalazioni particolari da chi usa lo stadio di un’emergenza su cui dover intervenire, per cui penso che il problema sia superato».

SibilliniEDintorni_FF-5-650x434

Alferio Canesin

Resta il fatto che le infiltrazioni di acqua negli spogliatoi dello stadio non sono di oggi ma risalgono ai tempi della Lega Pro quando, nonostante gli 800mila euro spesi dal Comune per la ristrutturazione dell’impianto, questa problematica non fu affrontata anche per gli ulteriori alti costi a cui si sarebbe andati incontro. «La gradinata dell’Helvia Recina è stata costruita a blocchi –spiega Canesin- e con l’usura del tempo, le vibrazioni, i terremoti, questi blocchi si spostano e l’acqua s’infiltra dappertutto. Abbiamo provato ad impermeabilizzare una prima parte della gradinata, ma è durata poco: è bastato un terremoto a far di nuovo staccare questi blocchi. Un sistema che andava in voga negli anni Sessanta, ma che oggi è superato. Cosa fare? O demolire la gradinata e ricostruirla oppure coprire la parte della gradinata, almeno quella dove sotto ci sono gli spogliatoi, con una tettoia che avrebbe la funzione di eliminare la pioggia sui gradoni e allo stesso tempo coprirebbe gli spettatori che vanno in quel settore. Ma entrambe le soluzioni hanno costi molto elevati e noi come amministrazione dobbiamo guardare a tutti gli sport cittadini, non solo al calcio». Se per lo stadio la situazione pare destinata a restare per ora così non altrettanto per il palas Fontescodella dove invece si sta lavorando a pieno regime per l’impermeabilizzazione del tetto, con cartone catramato apposito, ulteriore isolamento termico, agganci ai pluviali nuovi e tinteggiatura delle pareti esterne. Per quanto riguarda la tinteggiatura delle pareti interne, sarà fatta invece con un intervento tutto a carico del Comune.

palasport-fontescodella-palas

Il palas a Fontescodella

«Partendo dalla pioggia di mercoledì sera – sottolinea Canesin- posso dire che anche i lavori provvisori che abbiamo fatto a maggio hanno confermato un’ottima tenuta, visto che stavolta neppure una goccia d’acqua è entrata. Però quella è stata una valida soluzione temporanea, adesso siamo passati ad opere che dovranno durare per i prossimi decenni, tanto che ci abbiamo investito 300mila euro. Sul tetto sarà posta una lamina di acciaio, peraltro calpestabile. Gli operai aumenteranno il numero di grondaie, perché l’ acqua possa defluire in modo ancora più veloce ed abbiamo anche previsto l’ asfaltatura del parcheggio antistante il palas e la sistemazione della rete fognaria». Il Fontescodella, oggi ribattezzato Marpel Arena, avrà anche nuovi colori con cui sarà riverniciata la parte esterna dell’impianto. «Saranno due i colori con cui sarà tinteggiato l’esterno del palazzetto –sottolinea l’assessore allo Sport- grigio per le parti in cemento del palas mentre il resto sarà dipinto di rosso. Gli operai hanno raschiato e passato il fissante e stanno iniziando la tinteggiatura dell’esterno che comincia dalla parte retrostante il palazzetto. Il rosso ricoprirà la facciata d’ingresso del Fontescodella e il grigio le colonne in cemento armato. Sono sicuro che sarà di grande impatto. Mi auguro che i lavori terminino al più presto, anche se non è possibile indicare una data certa perché molto dipenderà dalle condizioni meteo visto che la gran parte del lavoro è esterno. Diciamo entro ottobre ma senza fissare date. Voglio anche ricordare che all’interno la tinteggiatura verrà effettuata dai nostri operai, così come abbiamo ampliato gli spogliatoio e sistemato alcuni spazi come ci era stato chiesto dalla Roana volley. C’è in progetto poi di rifare il prossimo anno tutto l’impianto idraulico del palas che dopo 30 anni deve essere necessariamente aggiornato alle tecnologie oggi in vigore. Anche sul parcheggio abbiamo dato mandato agli uffici comunali di redigere un progetto perché siano rimessi a posto: una volta conosciuto l’ importo dell’ intervento potremo inserire la cifra nel nuovo bilancio».

 

All’Helvia Recina vince la pioggia, Maceratese-Chiesanuova a reti bianche: tunnel allagato e un’ora di stop



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =