«Mamme con passeggino,
Macerata per voi è off limits»

LA LETTERA - Catia Giacomini, maceratese che vive da 15 anni a Firenze, ha trascorso con il suo bimbo un mese in città e l'ha vista con altri occhi. Per questo ha scritto al sindaco Carancini: «La invito a fare un giro in via Ettore Ricci, in via Roma e ad attraversare corso Cavour verso i Cancelli»
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Ai Cancelli sottopasso senza rampa né attraversamenti pedonali

 

«Con un passeggino Macerata è una città invivibile». Questa la considerazione di Catia Giacomini, maceratese che vive da 15 anni a Firenze.  «Ho appena trascorso un mese a Macerata con il mio bambino di pochi mesi e mia nipote di quasi 2 anni, ho visto la città con altri occhi». Così ha deciso di scrivere una lettera al sindaco Romano Carancini, senza ottenere per ora risposta. Di certo non è la prima a sollevare il problema, più che decennale, tanto che il Comune di Macerata, ormai due anni fa, uno studio della situazione del traffico tra corso Garibaldi e corso Cavour, luogo particolarmente complicato per attraversare. Ma al momento non si è a conoscenza di iniziative concrete per risolvere la situazione.

«Vorrei che mi accompagnasse per una breve passeggiata, per mostrarle cosa ho visto – scrive al primo cittadino – Lo stato pietoso dei marciapiedi, in molti tratti impraticabili con un passeggino, la presenza di barriere architettoniche e la mancanza di attraversamenti pedonali. Mi sono chiesta  se sono in difficoltà io con il passeggino, come fa un disabile in sedia a rotelle?
La esorto, a titolo d’esempio, a fare un breve tragitto, da via Ettore Ricci fino ai Cancelli: i marciapiedi sono costellati di profonde buche, in fondo a via Ettore Ricci, dal lato destro rispetto al senso di marcia troverà diversi gradini, si è così costretti ad attraversare la strada, il lato sinistro è, se possibile, quasi peggiore, e proprio in fondo, di fronte al tabaccaio, il marciapiede è completamente transennato per un tratto di fronte al quale parcheggiano le auto, per cui non resta che passare al bordo della strada».
la nostra lettrice prosegue la sua passeggiata: «Dopo questo slalom siamo arrivati in via Roma, dove, se decidiamo di attraversare sul lato destro, dobbiamo fronteggiare le auto malamente parcheggiate sul marciapiede. Arrivati in fondo a corso Cavour inizia il dilemma, escluso il sottopassaggio, che non ha una rampa, non resta che attraversare. Ma dove? Nessuna striscia pedonale, nessun semaforo a chiamata all’orizzonte, ci si butta così in mezzo all’incrocio. “Non lo sapevi che Macerata era così?” mi dicono. Si certo, ma finché non ho avuto un passeggino tra le mani non ci ho fatto caso».
Catia Giacomini accenna poi allo stato delle aree giochi «sporche e mal progettate, provi a scendere con i pantaloncini corti su uno scivolo di metallo in pieno sole»  e chiede anche una disinfestazione, anche al cimitero.

Pallone aerostatico su Macerata, il traffico ai raggi X (foto)



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