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Impianto rifiuti a San Ginesio,
l’opposizione invoca la Procura

IL CASO - I consiglieri di minoranza chiedono chiarezza sui rapporti tra l'amministrazione e il consigliere Costantini, titolare della ditta Gea Italia srl che doveva realizzare il progetto prima che l'assise lo bloccasse con una variante: «Bisogna tutelare il pubblico interesse e la credibilità delle istituzioni»
giovedì 11 Luglio 2019 - Ore 19:48 - caricamento letture
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Alcuni consiglieri di opposizione

Il Consiglio comunale di San Ginesio ha approvato la variante per impedire un nuovo impianto di trattamento rifiuti e ora è guerra tra il sindaco Giuliano Ciabocco e Alessio Costantini, consigliere comunale e titolare dell’azienda (Gea Italiana srl) che voleva realizzare l’impianto. Ma l’opposizione non ci sta: «Riteniamo, a questo punto, che le autorità competenti siano le uniche che possano fare definitiva chiarezza sulla vicenda al fine di tutelare il pubblico interesse e la credibilità delle istituzioni», dicono i consiglieri Marco Taccari, Eraldo Riccucci, Loredana Nardi e Massimo Sclavi. Insomma, la minoranza (che in Consiglio si è astenuta dal voto sulla variante sul terreno in località Santa Croce che per il momento ha bloccato le intenzioni di Costantini), vorrebbe l’intervento della Procura per mettere un punto a un botta e risposta tutto interno alla maggioranza dove ogni parte accusa l’altra, sostanzialmente, di mentire. Secondo Costantini infatti, prima che il caso scoppiasse con l’allarme lanciato dal comitato per la tutela dell’Alta Fiastrella, l’amministrazione sapeva tutto. Il legale della Gea Italia, in un documento diffuso dalla minoranza, parla addirittura di riunioni con la maggioranza a partire da aprile. Ciabocco invece nega.

«Critichiamo fortemente le modalità di gestione della vicenda da parte della maggioranza e di come è stata presentata pubblicamente, sottolineando ancora la lettera di diffida pervenuta al sindaco, quale rappresentante dell’intero Consiglio Comunale e dei cittadini di San Ginesio, da parte di uno dei consiglieri di maggioranza», dice l’opposizione, giustificando anche l’astensione dal voto: «É l’attuale compagine amministrativa a dover rispondere di quanto accaduto. Non intendiamo in alcun modo essere coinvolti in decisioni volte a riparare le conseguenze degli ambigui comportamenti altrui. I cittadini devono sapere cosa sta succedendo e cosa è successo negli ultimi mesi, devono conoscere la verità. Il sindaco, il 6 luglio, afferma in modo sibillino che ”in un paio di riunioni informali ed estemporanee, con alcuni membri della giunta e mai con tutto l’organo esecutivo, il consigliere Costantini avrebbe rappresentato l’intenzione di svolgere una nuova iniziativa imprenditoriale senza specificare allocazione modalità e tempistica dell’attività”, il consigliere Costantini, invece, lunedì 8 luglio, ribadisce quanto affermato in precedenza e nella lettera inviata dallo Studio 4 Lex al Sindaco, ossia di “aver informato l’amministrazione comunale in merito alla volontà della Gea Italiana di acquistare un fondo in località Santa Croce e di realizzare su detto fondo un impianto di rifiuti non pericolosi, e parla di un arco temporale della vicenda di circa due mesi”. La situazione è grave e sempre più nebulosa: continuano le minacce di azioni legali da parte di un consigliere comunale contro il Comune e la scelta, a parole, del sindaco, di adire le via legali per la tutela della sua persona e del Comune. E’ giunto il momento che il sindaco chiarisca quali consiglieri erano a conoscenza delle intenzioni di Costantini e di cosa si sia discusso negli incontri di cui quest’ultimo parla. Il sindaco, alla domanda su chi fosse presente alla riunione, in Consiglio, ha risposto “non ricordo”, e nessuno della maggioranza “ha ricordato”. Il sindaco ha sostenuto che Costantini, negli incontri con alcuni membri della giunta, aveva solo dichiarato di voler intraprendere una nuova attività d’impresa e sembra che nessuno abbia mai avuto la curiosità di chiedere “quale impresa”. Chi c’era a quelle riunioni? Perché non lo dicono ai cittadini? Ci aspettiamo che lo stesso Costantini, in quanto consigliere comunale, si decida ad onorare il suo mandato ed a spiegare personalmente, nelle sedi opportune, cosa preveda il progetto della società Gea Italiana di cui è amministratore, dato che, a suo dire, stanno circolando voci infondate. La misura è colma – concludono -. Il sindaco e l’attuale amministrazione sono i soli protagonisti di questa triste vicenda. Riteniamo, a questo punto, che le autorità competenti siano le uniche che possano fare definitiva chiarezza sulla vicenda al fine di tutelare il pubblico interesse e la credibilità delle istituzioni».

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