Volano i tocchi in piazza della Libertà,
l’ateneo celebra i suoi laureati (FOTO)

MACERATA - Centro affollato per la consueta cerimonia di premiazione di chi ha terminato il percorso di studi con 110 e lode. Marina Timoteo è la laureata dell'anno. Premio Oscar Olivelli al giornalista Ugo Bellesi per le sue denunce post-sisma su Cronache Maceratesi. Nel discorso del rettore Adornato uno stimolo alla solidarietà, all'incontro e alla valorizzazione delle differenze: «Costruiamo insieme il futuro che ci attende e che confida in noi»
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di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)

Il cuore dell’ateneo scende in piazza della Libertà per la giornata del laureato. L’Università celebra i suoi studenti meritevoli consegnando pergamene e tocco, il tradizionale copricapo accademico, a chi ha terminato il percorso di studi lo scorso anno conseguendo una votazione di 110 e lode. Visibile la discrepanza tra uomini e donne con queste ultime a ricoprire oltre il 72 percento di tutti i laureati con il massimo dei voti.

img-35-325x217Invitati e festeggiati inoltre anche i laureati di 25 e 50 anni fa per creare, come vuole anche il motto di Unimc, un ponte tra passato e futuro basato proprio sulla conoscenza, la formazione ma soprattutto sul senso civico e di appartenenza a una comunità. Dopo il corteo degli accademici e l’introduzione musicale offerta dal Coro UniMc e diretto dal Maestro Aldo Cicconofri, di fronte a una platea coloratissima grazie alle fasce dei quattro dipartimenti, il rettore Francesco Adornato brevemente ricorda la storia dell’ateneo maceratese: «Ogni anno trovarsi qui è un’emozione nuova – dice Adornato – celebriamo questa giornata in amore e amicizia come simbolo di vitalità dell’ateneo e di tutta la città. A settembre del 1290 veniva istituita a Macerata una scuola di diritto con carattere pubblico perché nata sotto l’egida del Comune. Poi nel 1540 nascono le facoltà di giurisprudenza, teologia, filosofia e medicina. L’anno successivo la prima laurea a uno studente di Orvieto mentre nel 1898 la prima laurea a una studentessa, Iriade Tartarini di Tolentino con una tesi in filosofia del diritto sull’accesso delle donne alla professione in specie delle donne avvocato».

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Il rettore Francesco Adornato premia il giornalista Ugo Bellesi

Il rettore passa poi a illustrare i numeri dell’ateneo: «Lo scorso anno abbiamo avuto 1930 laureati e se facciamo i calcoli possiamo affermare per difetto che ogni anno vengono in città per le cerimonie oltre 12mila persone. Abbiamo più di 12mila iscritti nei tre livelli pari a circa il 30 percento della popolazione della città. In sette secoli tanti studenti hanno affollato biblioteche, aule e strade nel nome dell’Umanesimo che per noi è sia una eredità che una missione. Siamo un ateneo che delle differenze fa una ricchezza, le valorizziamo come tante api in un solo volo. Dobbiamo credere nella reciprocità, nella solidarietà, nella ricerca del senso e nel rispetto per la natura. L’Università è un punto di riferimento inossidabile della città, un arcobaleno di gioventù, dobbiamo costruire insieme tutto quel futuro che ancora ci attende e confida in noi». La giornata del laureato è organizzata dall’Alam fondata nel 1994 e diretta da Daniela Gasparrini: «L’intento è far incontrare tre generazioni di laureati – dice Gasparrini – creare un legame tra gli studenti, l’ateneo e la città». Proprio l’Alam ha indetto il premio Oscar Olivelli, uno dei fondatori dell’associazione, andato al giornalista Ugo Bellesi per l’impegno professionale nel mantenere accesi i riflettori sul terremoto denunciando il rischio di infiltrazioni mafiose nella ricostruzione attraverso diversi articoli su Cronache Maceratesi. Lo scorso anno il premio andò a Giancarlo Liuti, editorialista di Cronache Maceratesi (leggi l’articolo). 

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La laureta dell’anno Marina Timoteo

Dopo i riconoscimenti ai laureati dell’anno 1992/’93 e di quello del 1967/’68 tre premi Alumni assegnati a Maria Nicoletta Pascucci, vice questore aggiunto di Macerata e dirigente della Digos, a Alessandro Piermanni, avvocato specializzato in operazioni di fusioni e acquisizioni e diritto societario, e infine al giornalista Vincenzo Varagona. In diretta su Radio Rum il pubblico studentesco ha posto alcune domande alle personalità che hanno ricevuto il riconoscimento. Infine il premio Laureato dell’anno assegnato a Marina Timoteo, una delle maggiori esperte nazionali di diritto comparato italo-cinese e direttrice dell’istituto Confucio dell’Università di Bologna. Al termine della cerimonia, dopo le formule pronunciate in latino dal rettore, l’atteso lancio del tocco che ha riempito il cielo della piazza tra applausi e reciproci complimenti scambiati tra alunni, amici e familiari prima del ritiro della pergamena di laurea.

 

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