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Maturità, buona la prima
Le scelte degli studenti maceratesi
«Temiamo la seconda prova»

ESAMI - Tra le tracce proposte quella su Ungaretti tra le più affrontate. Ma il pensiero va già a domani e all’orale, con l’incertezza sul peso che avrà la relazione sull’alternanza scuola-lavoro. «Pare che non sia più obbligatorio, ma ci avevano detto di portare una relazione e una presentazione.» Le interviste all’uscita dei licei Classico e Scientifico
mercoledì 19 Giugno 2019 - Ore 16:23 - caricamento letture
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di Federica Nardi (foto di Fabio Falcioni)

Tra le incertezze per la seconda prova e i dubbi gettati dal ministro Bussetti sul peso dell’alternanza scuola-lavoro all’orale, anche per gli studenti maceratesi è iniziata stamattina l’avventura della maturità. Tra i temi da scegliere tre tipologie: l’analisi e interpretazione di un testo letterario italiano (a scelta tra Giuseppe Ungaretti e Leonardo Sciascia, il testo argomentativo “Istruzioni per il futuro” di Montanari, “L’illusione della conoscenza” di Sloman e Fernbach e “L’eredità del Novecento” a partire dall’introduzione di Stajano) e infine la riflessione critica sull’attualità (con tracce sui valori dell’antimafia sul rapporto tra sport, storia e società).

Chiara Cintioni

Il tema è stata una prova lunga anche se poco temuta (6 ore il tempo a disposizione), come spiegano alcuni di loro, i primi a uscire intorno alle 13 dai licei Classico e Scientifico di Macerata. Sulle scale del Galilei l’argomento più discusso non è infatti tanto la traccia di oggi quanto la prova di domani, che per la prima volta affronterà le materie (in questo caso matematica e fisica) in modo congiunto. «Mi preoccupa parecchio – spiega Chiara Cintioni, 19 anni -. Per anni siamo stati abituati a fare un altro tipo di prova e all’ultimo è stata cambiata. Le simulazioni le abbiamo fatte ma è sempre un’incognita». Cintioni ha scelto oggi la traccia sull’Illusione della conoscenza: «L’ho trovata interessante – spiega la ragazza – perché abbracciava tanti ambiti e non era incentrata solo su Italiano, ma anche su Scienze, Filosofia e Storia».

Maria Pompei

Maria Pompei, 18 anni, ha scelto invece la traccia sul legame tra la cultura e il passato. Anche per lei «la seconda prova è un po’ un tabù. Siamo preparati sulle singole materie ma il legame tra le due è complicato. Anche i testi delle consegne sono difficili da comprendere. Che la prova sarebbe stata mista era stato accennato ma ufficialmente è stato deciso a gennaio. Tra programma da finire e altre cose, abbiamo avuto solo le ultime settimane per esercitarci». Ad aggiungere dubbi all’agitazione pre esame è arrivato inoltre il ministro all’Istruzione Marco Bussetti, che ieri ha detto che all’orale gli studenti non dovranno portare più la relazione sull’alternanza scuola-lavoro. Anche se, da fonti Miur, risulterebbe invece il contrario. «C’è un video del ministro in cui dice che non c’è più nell’esame e che non è valutativa. Ci era stata presentata come nuova tesina, poi ci hanno detto di portare una presentazione in Power point mentre ora invece non sarebbe più obbligatorio».

Francesco Saverio Beccacece

Francesco Saverio Beccacece, 18 anni, conferma: «Non si capisce. Avevamo preparato la relazione e la presentazione. Sicuramente l’orale è la prova che mi preoccupa di più, non la seconda prova. Oggi invece ho scelto il tema sul Patrimonio artistico e la sua salvaguardia: gli altri non mi piacevano – ammette – e Ungaretti, non lo ricordavo molto».

Daniele Stura

Daniele Stura, 19 anni, ha scelto invece il tema su Ungaretti e non è molto preoccupato per la seconda prova: «La nostra professoressa è dal terzo anno che ci fa esercitare con le prove miste, quindi questo cambiamento non è stato così sconvolgente. Mi preoccupa di più l’orale».

 

Dario Scalini e Viola Sigona

Nel cortile del liceo Leopardi c’è attesa per le prove ma, all’apparenza, meno agitazione per domani. I temi scelti oggi sono vari: Ungaretti, Sciascia e, anche qui, l’Illusione della conoscenza. «A me è andata bene – spiega Dario Scalini, 19 anni -. Essendo Ungaretti un poeta trattato in classe lo conoscevo bene. La seconda prova? Sembra interessante questo confronto tra il latino e il greco. Con le simulazioni che abbiamo fatto non mi sembra molto difficile». Con lui Viola Sigona, 19 anni, che ha scelto invece la traccia su Sciascia: «Non è un autore che trattiamo a scuola ma lo conosco per letture personali. Mi sono trovata a dover sfruttare le mie conoscenze».

Rachele Fiorani

Rachele Fiorani, 19 anni, ha scelto anche lei Ungaretti e spera «che sia andata bene. La seconda prova mi mette più ansia perché il fatto delle due lingue è pesante». Vittoria Pierini, 19 anni anche lei, ha avuto «difficoltà a scegliere tra le varie tracce, ma alla fine ho scelto quella sull’illusione della conoscenza. La prova di domani un po’ mi preoccupa. E poi anche gli orali: ho scoperto di essere nella prima giornata e quindi ho poco tempo per ripassare».

Vittoria Pierini

Più di tremila studenti maceratesi alla prova della nuova maturità



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