Maturità, buona la prima
Le scelte degli studenti maceratesi
«Temiamo la seconda prova»

ESAMI - Tra le tracce proposte quella su Ungaretti tra le più affrontate. Ma il pensiero va già a domani e all’orale, con l’incertezza sul peso che avrà la relazione sull’alternanza scuola-lavoro. «Pare che non sia più obbligatorio, ma ci avevano detto di portare una relazione e una presentazione.» Le interviste all’uscita dei licei Classico e Scientifico
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di Federica Nardi (foto di Fabio Falcioni)

Tra le incertezze per la seconda prova e i dubbi gettati dal ministro Bussetti sul peso dell’alternanza scuola-lavoro all’orale, anche per gli studenti maceratesi è iniziata stamattina l’avventura della maturità. Tra i temi da scegliere tre tipologie: l’analisi e interpretazione di un testo letterario italiano (a scelta tra Giuseppe Ungaretti e Leonardo Sciascia, il testo argomentativo “Istruzioni per il futuro” di Montanari, “L’illusione della conoscenza” di Sloman e Fernbach e “L’eredità del Novecento” a partire dall’introduzione di Stajano) e infine la riflessione critica sull’attualità (con tracce sui valori dell’antimafia sul rapporto tra sport, storia e società).

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Chiara Cintioni

Il tema è stata una prova lunga anche se poco temuta (6 ore il tempo a disposizione), come spiegano alcuni di loro, i primi a uscire intorno alle 13 dai licei Classico e Scientifico di Macerata. Sulle scale del Galilei l’argomento più discusso non è infatti tanto la traccia di oggi quanto la prova di domani, che per la prima volta affronterà le materie (in questo caso matematica e fisica) in modo congiunto. «Mi preoccupa parecchio – spiega Chiara Cintioni, 19 anni -. Per anni siamo stati abituati a fare un altro tipo di prova e all’ultimo è stata cambiata. Le simulazioni le abbiamo fatte ma è sempre un’incognita». Cintioni ha scelto oggi la traccia sull’Illusione della conoscenza: «L’ho trovata interessante – spiega la ragazza – perché abbracciava tanti ambiti e non era incentrata solo su Italiano, ma anche su Scienze, Filosofia e Storia».

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Maria Pompei

Maria Pompei, 18 anni, ha scelto invece la traccia sul legame tra la cultura e il passato. Anche per lei «la seconda prova è un po’ un tabù. Siamo preparati sulle singole materie ma il legame tra le due è complicato. Anche i testi delle consegne sono difficili da comprendere. Che la prova sarebbe stata mista era stato accennato ma ufficialmente è stato deciso a gennaio. Tra programma da finire e altre cose, abbiamo avuto solo le ultime settimane per esercitarci». Ad aggiungere dubbi all’agitazione pre esame è arrivato inoltre il ministro all’Istruzione Marco Bussetti, che ieri ha detto che all’orale gli studenti non dovranno portare più la relazione sull’alternanza scuola-lavoro. Anche se, da fonti Miur, risulterebbe invece il contrario. «C’è un video del ministro in cui dice che non c’è più nell’esame e che non è valutativa. Ci era stata presentata come nuova tesina, poi ci hanno detto di portare una presentazione in Power point mentre ora invece non sarebbe più obbligatorio».

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Francesco Saverio Beccacece

Francesco Saverio Beccacece, 18 anni, conferma: «Non si capisce. Avevamo preparato la relazione e la presentazione. Sicuramente l’orale è la prova che mi preoccupa di più, non la seconda prova. Oggi invece ho scelto il tema sul Patrimonio artistico e la sua salvaguardia: gli altri non mi piacevano – ammette – e Ungaretti, non lo ricordavo molto».

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Daniele Stura

Daniele Stura, 19 anni, ha scelto invece il tema su Ungaretti e non è molto preoccupato per la seconda prova: «La nostra professoressa è dal terzo anno che ci fa esercitare con le prove miste, quindi questo cambiamento non è stato così sconvolgente. Mi preoccupa di più l’orale».

 

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Dario Scalini e Viola Sigona

Nel cortile del liceo Leopardi c’è attesa per le prove ma, all’apparenza, meno agitazione per domani. I temi scelti oggi sono vari: Ungaretti, Sciascia e, anche qui, l’Illusione della conoscenza. «A me è andata bene – spiega Dario Scalini, 19 anni -. Essendo Ungaretti un poeta trattato in classe lo conoscevo bene. La seconda prova? Sembra interessante questo confronto tra il latino e il greco. Con le simulazioni che abbiamo fatto non mi sembra molto difficile». Con lui Viola Sigona, 19 anni, che ha scelto invece la traccia su Sciascia: «Non è un autore che trattiamo a scuola ma lo conosco per letture personali. Mi sono trovata a dover sfruttare le mie conoscenze».

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Rachele Fiorani

Rachele Fiorani, 19 anni, ha scelto anche lei Ungaretti e spera «che sia andata bene. La seconda prova mi mette più ansia perché il fatto delle due lingue è pesante». Vittoria Pierini, 19 anni anche lei, ha avuto «difficoltà a scegliere tra le varie tracce, ma alla fine ho scelto quella sull’illusione della conoscenza. La prova di domani un po’ mi preoccupa. E poi anche gli orali: ho scoperto di essere nella prima giornata e quindi ho poco tempo per ripassare».

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Vittoria Pierini

Più di tremila studenti maceratesi alla prova della nuova maturità



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