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Il Sentiero Italia passa da qui:
due tappe nelle montagne maceratesi

CAMMINO - Il gruppo regionale marchigiano del Cai dà appuntamento il 22 e 23 giugno. Si parte da Visso e si arriva a Colfiorito. Disponibile un servizio navetta per recuperare le auto dei partecipanti
mercoledì 19 Giugno 2019 - Ore 19:29 - caricamento letture
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Il Sentiero Italia, che attraversa lo Stivale isole comprese, passa anche a Visso, Monte Cavallo e Colfiorito. L’appuntamento con le due tappe (la prima da Visso a Pantaneto, frazione di Monte Cavallo e la seconda da Pantaneto a Colfiorito) è per il 22 e 23 giugno. Il gruppo regionale marchigiano del Cai, in particolare le sezioni di Camerino, di Fermo, di Macerata e di San Severino, hanno lavorato per allestire la due giorni.

Per la prima tappa del 22 giugno si parte da Visso alle 8,30. Si cammina per 14 chilometri tra dolci ondulazioni e strappi, godendo del panorama tra il monte Fema e il Monte Cavallo, in una splendida riserva naturale che offre praterie, pascoli, boschi e sentieri in una flora che presenta oltre 650 tipologie di piante differenti, alcune delle quali sono del tutto assenti nel resto del panorama regionale. La fauna invece consente di poter avvistare istrici, lupi e gatti selvatici. L’arrivo a Pantaneto, frazione di Monte Cavallo dove vivono poco più di un centinaio di persone, è previsto dopo sette ore di cammino lento. Una frazione che è punto di riferimento importante per chi ama il trekking visto che è da qui che prendono il via innumerevoli percorsi, di differente lunghezza, per tutti i gusti.
A Pantaneto, da dove parte un percorso circolare del Monte Cavallo, non mancano narrazioni leggendarie, come quella secondo cui in tempi lontani fu ucciso un uomo e nascosto un tesoro. Dopo aver camminato nel corso della giornata, alle 17,30 è prevista una conferenza sul tema “Sentiero Italia Cai e turismo lento, contributo alla rinascita dell’Appennino”. Una cena conviviale concluderà la giornata. Il dislivello previsto è di 1000 metri.

Per la seconda tappa, il 23 giugno, si parte da Pantaneto alle 8,30. Il cammino prosegue percorrendo la valle del Chienti, per passare da Serravalle del Chienti, dove abbondano fonti e acque e dove si vive di pastorizia, di artigianato edile e di rivendita del legname. Il percorso offre altopiani, alternati ad ambienti umidi, boschi, pascoli, campi coltivati. Percorrendo i 15 chilometri e mezzo del percorso prescelto, si raggiungono gli altopiani carsici di Colfiorito, dominati dall’elemento idrico. La Paludem è naturalmente l’habitat ideale per diverse razze di uccelli, molti dei quali migratorii, mentre il terreno offre naturali inghiottitoi, una torbiera che ne determina la ricchissima flora, un sistema idrogeologico che si perde nella notte dei tempi (non a caso, non lontano da Colfiorito furono rinvenuti i resti di un antico ippopotamo, antenato dell’ippopotamo del nostro tempo). Il sistema di altopiani (Plestini) rappresentava un punto importante di comunicazione tra Tirreno e Adriatico nella preistoria e fino all’epoca romana, come numerosi resti dimostrano. Si resta comunque tra le Marche e l’Umbria (Colfiorito fa parte della provincia di Perugia).  L’arrivo a Colfiorito, a 760 mt di altitudine, è previsto dopo sei ore e mezzo di cammino. Il dislivello del percorso è di 500 metri.

Le sezioni Cai organizzatrici comunicano inoltre che è previsto un servizio navetta per recuperare le auto dei partecipanti. Per chi intende pernottare all’ Eremo Beato Rizzerio (a Coda di Muccia, provincia di Macerata), le prenotazioni si accettano fino al 16 giugno (anche per chi intende partecipare solo alla cena). Contatti: Marco Ceccarani (Cai Macerata) tel. 3486629284; Giulio Tomassini (Cai Camerino) tel. 3292609928; Marino Scattolini (Cai San Severino) tel. 3356589941; mail sicai.marche@gmail.com.



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