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Fumogeno contro il gazebo della Lega,
denunciato il 45enne
Ha usato un segnalatore nautico

CIVITANOVA - Dovrà rispondendere di accensione pericolosa e per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Solidarietà ai militanti da parte del sindaco Fabrizio Ciarapica, dal consigliere Pd Mirella Franco e da Stefano Ghio
sabato 15 Giugno 2019 - Ore 17:24 - caricamento letture
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Il fumogeno lanciato sotto al gazebo

 

di Laura Boccanera

E’ stato denunciato per accensione ed esplosione pericolosa e per porto abusivo di oggetti atti ad offendere G. T., il 45enne civitanovese che questa mattina ha lanciato un fumogeno sotto al gazebo della Lega Nord di Civitanova in corso Umberto. Il 45enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato portato in commissariato e sentito dagli agenti che lo hanno rilasciato poco dopo le 14. Dovrà rispondere di accensione pericolosa e possesso di fumogeno di segnalazione.

L’oggetto lanciato infatti è un segnalatore nautico utilizzato dalle barche in difficoltà per rendersi evidenti e chiedere aiuto in caso di difficoltà. Non è un oggetto esplosivo, anche se contiene polvere pirica per rendere più duraturo l’effetto fumante, produce durante la combustione al massimo delle schegge che però non rappresentano un pericolo di esplosione. Fortunatamente infatti nessuno è rimasto ferito durante il lancio (solo un militante è stato raggiunto da una piccola scheggia sulla gamba) e non corrisponde a verità la presenza di bambini nel gazebo al momento del blitz del 45enne (circostanza riferita dal ministro dell’Interno Matteo Salvini in un post che ha pubblicato su Facebook per commentare l’episodio). Le indagini sono in corso, oltre che per ricostruire quanto accaduto (in commissariato sono stati ascoltati come testimoni i presenti e il fermato) anche per capire come il 45enne sia entrato in possesso del segnalatore nautico che è un prodotto con tubo metallico non vendibile se non dietro autorizzazione.

La polizia, in commissariato ha perquisito il 45enne e ha trovato nascosto nei pantaloni anche il secondo fumogeno che è stato sequestrato. L’atto viene condannato da tutto il mondo politico che si è stretto attorno alla Lega. Oltre al ministro Matteo Salvini che ha condannato il gesto, anche il sindaco Fabrizio Ciarapica non ha tardato a far pervenire la sua vicinanza al partito alleato: «Esprimo solidarietà e sostegno agli amici della Lega che stamattina sono stati vittime di un atto intimidatorio vile ed esecrabile, che condanno fermamente, che offende i valori di democratica e civile convivenza. Non dobbiamo sottovalutare questi gesti, ma restare sempre in prima linea contro ogni forma di violenza».

Il sindaco Fabrizio Ciarapica

Anche la consigliera del Pd Mirella Franco, tramite social ha condannato il gesto: «La violenza e l’intimidazione, in una Democrazia, non sono mai la soluzione alle divergenze di idee – ha scritto -. Per tale ragione, che è assolutamente il mio sentire profondo in merito alla civile convivenza basata sul rispetto della libertà di espressione e di manifestazione, come sancito nella costituzione italiana, pur nelle enormi divergenze ideologiche che mi separano dalla Lega, nazionale e locale, esprimo la mia più totale e incondizionata solidarietà agli attivisti della Lega, fatti oggetto oggi di un grave atto di violenza, stando alle notizie finora apprese a mezzo media. Nella certezza che la giustizia farà il suo lavoro nel chiarire le dinamiche ed accertare le responsabilità, esprimo nel contempo la mia più totale e incondizionata condanna per il vile gesto». «Si debbono condannare tutte le azioni che minano la pacifica convivenza civile – spiega il consigliere Stefano Ghio – si può non essere d’accordo con le opinioni altrui, si possono contrastare dialetticamente i partiti portatori di ideologie non condivise, ma non si possono tollerare le azioni violente».

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