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Torna il Consiglio comunale,
polemiche su modifica Statuto

CIVITANOVA - Tra i temi dell'assise che si riunirà il 14 giugno ci sono quelli legati a sicurezza e al rappresentante degli immigrati
martedì 11 Giugno 2019 - Ore 20:24 - caricamento letture
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Torna a riunirsi il Consiglio comunale a Civitanova, venerdì 14 giugno al voto le modifiche allo statuto comunale, una permuta di area a seguito declassificazione e sdemanializzazione del tratto si strada vicinale Broccolo e cessione a seguito di sdemanializzazione di un tratto di strada vicinale Sant’Angelo e l’acquisizione della strada vicinale San Savino e Colmaretto. Al voto anche l’adozione definitiva di una variante parziale al piano regolatore in via Isonzo oltre alla proroga dei termini di convenzionamento. Ma è la modifica allo statuto che già fa discutere e contro la quale si espone già il consigliere ed ex sindaco Tommaso Corvatta. «All’articolo 4 la proposta è di aggiungere un comma che recita testualmente: “Il Comune riconosce il diritto alla sicurezza urbana quale valore fondante la propria collettività”. Che cosa vuol dire? – chiede Corvatta – Se prendiamo le parole nel senso comune, è chiaro che si vuole piantare la bandierina della sicurezza, ma quello che il consiglio è chiamato ad approvare non è il regolamento del concorso estivo a miss Italia, ma lo statuto comunale, che permane nel tempo a prescindere da chi governa ed è una normativa di carattere generale, quindi va considerato il senso vero, letterale delle parole. La maggioranza di destra, credo senza averne coscienza, intende porre nelle finalità del Comune quella di esercitare la sicurezza coercitivamente a vantaggio dei civitanovesi e quindi contro tutti gli altri. Altro punto dolente è l’abolizione del comma 4 dell’articolo 6, tale comma voluto dalle amministrazioni di centrodestra, istituisce il consigliere aggiunto rappresentante degli immigrati. In pieno stile salviniano i nostri tronfi consiglieri ed amministratori vogliono piantare un’altra bandierina contro l’immigrato nero e islamico. Peccato che il 33% di tutti gli immigrati civitanovesi sono cinesi e romeni, nazionalità maggiormente danneggiate dall’abolizione del rappresentante degli immigrati. In caso di approvazione della modifica sarà nostra cura far sapere al console cinese ed a quello romeno della volontà di questa maggioranza».



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