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Macerata accoglie la delegazione Unesco:
«Sogniamo di essere Città creativa»

IL TOUR ha compreso la sala dell'Eneide (dove si è tenuta una riunione), il Creahub, l’istituto Confucio e la sala Svoboda. Filo rosso: le media arts. Il sindaco Romano Carancini: «Vogliamo manifestare il talento della città, prestare la sua storia e la sua esperienza»
martedì 11 Giugno 2019 - Ore 19:45 - caricamento letture
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Romano Carancini in piazza della Libertà con la delegazione Unesco

 

«Abbiamo un sogno: quello di poter entrare a far parte della famiglia delle Città creative Unesco. Per questo oggi potrete apprezzare il talento espressivo di alcuni dei grandi protagonista cittadini. Abbiamo perso questa sfida nel 2014 forse perché non ancora pronti. Ma oggi Macerata, nella sua nuova consapevolezza, vuole manifestare tutto il suo talento e prestare la sua storia e la sua esperienza a beneficio della meravigliosa ricchezza di cui l’Unesco è voce». Questo il messaggio del sindaco di Macerata Romano Carancini alla delegazione Unesco accolta oggi da lui e dalla vicesindaca Stefania Monteverde per un tour alla scoperta delle eccellenze locali nell’ambito delle “Media arts”.

Foto di gruppo in piazza della Libertà

Un tour organizzato nelle cosiddette “Città dell’orsa”, una sorta di costellazione geografica su base regionale che parte da Fabriano e comprende oltre a Macerata per le Media arts anche Urbino, città patrimonio dell’Unesco, Ancona (Cinema), Ascoli Piceno (Design), Fermo (Artigianato), Pesaro (Musica), Recanati (Letteratura), Senigallia (Gastronomia).

La mattinata di lavori della delegazione, riunita nella sala dell’Eneide di palazzo Buonaccorsi per avviare un confronto sullo sviluppo culturale e sulle città creative, è iniziata con un intervento del sindaco che ha illustrato la politica culturale della città partendo dal suo figlio più illustre, Padre Matteo Ricci. Carancini ha sottolineato tre concetti: «la fiducia, la partecipazione e la coralità. Padre Matteo Ricci, è annoverato dalla rivista americana Life come una delle cento personalità che hanno saputo influenzare di più il secondo millennio, un talento dell’umanità che ha trasmesso, grazie alle conoscenze e alle sue produzioni tecnologiche, scientifiche e letterarie, il valore dell’amicizia e l’importanza della scoperta come strumento di buone relazioni tra tutti gli uomini.

La riunione a palazzo Buonaccorsi (foto Petinari)

Per un periodo però la città ha dimenticato il talento e la produzione creativa e culturale di cui è capace. Per questo negli ultimi 10 anni abbiamo provato a riappropriarci del ruolo di “Atene delle Marche”, di terra ideale per l’elaborazione di cultura e produzione creativa e di proiettarci forti delle nostre fondamenta, verso il futuro. Lo abbiamo fatto attraverso la fiducia, scaturita dal riconoscimento di “Città con la miglior qualità di vita”, con il primo posto della classifica dell’Ecosistema urbano e con l’inserimento nella short list delle 10 città finaliste a Capitale della cultura 2020, con la partecipazione che è il tratto che ci ha distinto per metodo di lavoro. Gli Stati generali della Cultura, il progetto Macerata In-Nova e Macerata estroversa sono infatti le evoluzioni di un percorso partecipato dalla città intera. La coralità dell’azione ha poi messo in luce il ruolo fondamentale di grandi protagonisti della città che, lavorando sinergicamente si sono sentiti parte di un tutto». Tra essi – ha sottolineato il sindaco -, l’’università di Macerata, tra le più antiche in Italia, la prima impresa culturale creativa che si pone ai più alti livelli nazionali e internazionali. L’Accademia di Belle Arti, istituzione fondamentale per le politiche di sviluppo della città, spazio ideale di formazione di giovani creativi. E ancora il Macerata opera festival, importante incubatore creativo per tutte le performing arts, prima scena internazionale della città e l’Istituto Confucio, ponte ideale di cammino culturale e creativo, patrimonio da preservare nel segno di Padre Matteo Ricci».

(foto Petinari)

Un breve saluto anche da parte della prefetto Iolanda Rolli: «Vedete da soli quanta bellezza è presente a Macerata. Io vi auguro di approfondire tutto ciò che la città può offrire perché pur ancorata a radici profonde, Macerata è proiettata verso il futuro». L’assessora e vice sindaca Stefania Monteverde ha infine illustrato le tappe della giornata. «Avrete oggi la possibilità di incontrare stakeholder più importanti perché abbiamo costruito questa giornata pensando ad una crescita reciproca. Scoprirete tanti aspetti di Macerata, tanti talenti, ma anche il suo cibo e le sue fabbriche culturali». Subito dopo ha preso il via la riunione del cluster con i delegati provenienti da Linz (Austria), Toronto (Canada), Changsha (Cina), Enghien Les Bains e Lione (Francia), Sapporo (Giappone), York (Inghilterra), Tel Aviv-Giaffa (Israele), Guadalajara (Messico), Braga (Portogallo), Dakar (Senegal), Kosice (Slovacchia), Gwanju (Sud Corea) e Austin (Usa).

L’incontro al Creahub

Dopo una breve pausa per il pranzo al via il tour della città con due stakeholder sul tema delle Media Arts, Unimc e l’Accademia di Belle arti. L’ateneo ha organizzato incontri con due delle realtà Unimc significative nel campo della creatività e del rapporto con altre culture e civiltà. Il primo appuntamento si è svolto al Creabub con PlayMarche, la prima spin-off nata in seno all’ università e attiva nel campo della valorizzazione territoriale e culturale attraverso le nuove tecnologie Michele Spagnuolo, amministratore delegato di PlayMarche, ha illustrato le più recenti realizzazioni come l’app PlayMarche 2.0 (in collaborazione con la Rainbow) per scoprire la provincia di Macerata attraverso il gioco, l’installazione multimediale a Casa Leopardi, la ricostruzione in modelli tridimensionali delle aree archeologiche. PlayMarche ha consolidato la propria collaborazione anche con altre imprese creative come Luca Agnani Studio, che ha curato l’allestimento multimediale proposto per questa sera a palazzo Buonaccorsi, la Rainbow e Net Cubo.

Il secondo appuntamento del pomeriggio è stato con l’istituto Confucio di Unimc, autorevole nodo di connessione con la Cina per tutto il territorio, grazie alla fitta rete di insegnamenti attivati nelle scuole superiori, non solo regionali, al coinvolgimento in progetti internazionali, ad iniziative come l’annuale Capodanno cinese. Ultima tappa la visita all’Accademia di belle arti, anch’essa stakeholder sul tema delle Media arts. Nell’auditorium Svoboda la delegazione è stata accolta dalla docente di inglese Eleonora Sarti, da Francesca Cecarini, docente di Light design e da Matteo Catani docente di Applicazioni digitali per l’arte. L’”Energia creativa”, motto dell’Accademia maceratese, è stata illustrata attraverso video e installazioni multimediali che hanno presentato i corsi. Illustrato anche il nuovo progetto di Light design riguardante lo Sferisterio che come quello già realizzato al monumento della Vittoria, nasce dalla collaborazione tra Accademia e Comune.

L’incontro in aula Svoboda

L’intensa giornata di lavoro delle delegazioni Unesco, che oggi hanno fatto tappa oltre che a Macerata anche nelle altre sette città “dell’Orsa” si concluderà in serata con un evento spettacolare ispirato al mondo delle arti, della musica e dell’innovazione. Gli eventi saranno tutti collegati in diretta video con il palcoscenico del teatro Gentile di Fabriano dove a tessere le fila sarà Neri Marcoré. L’appuntamento finale di Macerata è alle 20,15 al cortile di palazzo Buonaccorsi per lo spettacolo del Comune e del Macerata opera festival “Imagine Opera. Dalla tradizione al futuro”. Un suggestivo percorso musicale con l’opere liriche, con la partecipazione della pianista Cesarina Compagnoni e il soprano Francesca Benitez, sulle arie delle opere in cartellone quest’anno al Mof, “Carmen” e “Rigoletto”. Nella seconda parte la Salvadei Brass porterà in scena l’overture e il trionfo dell’Aida mentre sui muri del settecentesco palazzo scorreranno le suggestive immagini del video mapping appositamente creato per l’occasione da Luca Agnani, visual designer di fama internazionale, vincitore del terzo premio al concorso di viedo mapping in 3D “Circle of Light” tenuto a Mosca nel 2013 e di una serie di riconoscimenti internazionali. L’evento è aperto finito a esaurimento posti.

(foto di Fabio Falcioni)



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