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Cementificazioni nelle varianti,
Ciarapica: «Riqualificazione urbana»

CIVITANOVA - Il sindaco risponde alle accuse di aver inserito nella delibera sulla viabilità accessoria alla Quadrilatero altri 30mila metri quadrati di superficie utile trasformandoli in zone residenziali e commerciali. «Una visione nuova, strategica, per una città, come la nostra, di riferimento per tutto il centro Italia, da ovest ad est»
martedì 11 Giugno 2019 - Ore 19:21 - caricamento letture
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Il sindaco Ciarapica

 

Il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, risponde alle accuse di cementificazione in merito alle varianti contenute nella delibera di giunta con la quale si approva anche il riammagliamento, il progetto viario studiato da Romozzi, in aggiunta alle rotatorie all’uscita della superstrada e al sottopasso su via Carducci. Nella delibera, come denuncia la lista dell’ex sindaco Futuro in comune, sono presenti anche una serie di varianti urbanistiche che prevedono la trasformazione di aree attualmente a verde e attrezzature in commerciale e residenziale. Aree anche lontane con le zone di riammagliamento, come il lungomare Piermanni (dove un’area attrezzature diventa residenziale) o in zona Villa Eugenia. In totale si tratta di 30mila metri quadrati di superficie utile. Ma il sindaco non ci sta e spiega meglio il progetto di riammagliamento che prevederebbe anche aree verdi: «il progetto ha previsto una riqualificazione urbana attraverso la realizzazione del sistema viario e delle attrezzature ad esso connesse comprese nell’asse di collegamento con il centro urbano su via Castelfidardo. In più – spiega il sindaco – è previsto il sottopasso ferroviario sulla linea Ancona-Bari che permetterà di riconnetterci con il sistema viario di via Marinetti e via Aldo Moro fino alla rotatoria posta di fronte allo stadio. Una visione nuova, strategica, per una città, come la nostra, di riferimento per tutto il Centro-Italia, da ovest ad est e viceversa, soprattutto per quanto riguarda, il fashion, il turismo, la cultura, e lo sviluppo delle aziende del territorio. In sintesi, la nuova porta di Civitanova, non solo funzionale ma anche bella. Immaginate voi se dopo un tale sforzo sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista amministrativo con un accordo di programma con i privati, conferenza dei servizi con il ministero delle Infrastrutture dell’11 ottobre 2018  l’attuale amministrazione potrà permettere di vanificare una tale immagine con costruzioni senza caratteristiche architettoniche e con cubature sovradimensionate. Non sarà così. Al contrario ci sarà, a supporto dell’accordo di programma con i privati, linee guida che regolamenteranno la stessa edificazione in termini di qualità architettonica e funzionale e dovrà essere compatibile con l’immagine data».

 

Futuro in comune denuncia: «30mila metri quadrati da edificare nascosti nella delibera del riammagliamento»



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