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Licenziamenti cooperativa “Il Nodo”,
«Sindaco trovi una soluzione»

CIVITANOVA - Il consigliere comunale Stefano Ghio fa un appello al primo cittadino per aiutare i dipendenti che hanno perso il lavoro
lunedì 10 Giugno 2019 - Ore 17:21 - caricamento letture
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Stefano Ghio

 

Lettere di licenziamento ai lavoratori della cooperativa il Nodo, il consigliere comunale di Civitanova, Stefano Ghio, chiede interventi al primo cittadino: «Per un sindaco tentare di risolvere i problemi occupazionali causati dal Mercatone Uno è una missione impossibile, mentre trovare una soluzione per alcuni lavoratori del Nodo è alla sua portata». Stefano Ghio affida ad una lettera aperta la preoccupazione per alcuni lavoratori della cooperativa che lavora per il Comune. Ghio, parla da consigliere e da legale di alcuni dipendenti e chiede a Ciarapica di fare qualcosa per sbloccare la situazione: «È difficile fare una classifica delle disperazioni ma quando chi perde il lavoro perde anche la sua funzione, direi terapeutica, di reinserimento sociale i problemi si complicano ancor più – sottolinea Ghio – Certamente la vicenda del Mercatone Uno è emblematica, ma nel silenzio si stanno consumando altre piccole grandi tragedie». Ghio spiega come la cooperativa il Nodo di Civitanova abbia inviato alcune lettere di licenziamento ai suoi dipendenti per ristrutturazione aziendale a causa dell’insufficienza di lavoro. «Alcuni di questi licenziamenti sono arrivati sul mio tavolo di lavoro – prosegue Ghio – possiamo solo immaginare cosa significhi il lavoro, anche solo per qualche centinaio di euro quando ha anche una funzione terapeutica e sociale di reinserimento nella società. Per un sindaco tentare di risolvere i problemi occupazionali causati dal Mercatone Uno è una missione impossibile, mentre trovare una soluzione per alcuni lavoratori del Nodo è alla sua portata visto che il lavoro della Cooperativa a me sembra sia strettamente connesso con i servizi che fornisce al Comune. Chiedere con urgenza un tavolo di confronto con la Cooperativa, verificare quali sono le condizioni economiche della stessa ed i suoi piani occupazionali, verificare quali sono i servizi di cui ha bisogno la nostra città, verificare la possibilità di salvare i posti di lavoro a coloro che dal lavoro hanno una utilità terapeutica oltre che economica».



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