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“Il bello di Unicam”,
al via la seconda edizione

CAMERINO - Un appuntamento dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dell'Università di Camerino. Durerà fino a venerdì. Il rettore: «Dopo il successo dello scorso anno, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa. Importante evidenziare quanto di positivo gli atenei e i centri di ricerca italiani stiano dando al nostro Paese»
lunedì 10 Giugno 2019 - Ore 18:55 - caricamento letture
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La presentazione dell’evento

 

“Il Bello di Unicam”, al via da oggi la seconda edizione con una settimana di incontri e conferenze fino a venerdì. Un appuntamento fortemente voluto dal rettore Claudio Pettinari e dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dell’università di Camerino. La giornata inaugurale è stata aperta dal saluto del rettore Unicam Claudio Pettinari e del capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Miur, Giuseppe Valditara. Sono poi seguiti gli interventi di Rita Cucchiara dell’Università di Modena e Reggio Emilia, esperta di intelligenza artificiale, Stefano Paleari dell’Università di Bergamo, esperto di mercati finanziari e di trasporto aereo, attualmente commissario straordinario di Alitalia, Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute, la ricercatrice italiana inserita tra le persone più influenti al mondo per aver contribuito ad una delle scoperte scientifiche più importanti degli ultimi anni, quale quella delle onde gravitazionali, Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione Telethon, Piersandro Pallavicini dell’Università di Pavia, docente di chimica inorganica e scrittore, autore de “La chimica della bellezza”.

«Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il rettore Pettinari – perché è arrivato il momento di evidenziare e far emergere quanto di positivo gli atenei e i centri di ricerca italiani stiano dando al nostro Paese. Quest’anno abbiamo scelto come filo conduttore quello della contaminazione dei saperi, fulcro per una formazione interdisciplinare e completa dei nostri laureati». «La contaminazione si nutre della permeabilità dei saperi: curiosità e partecipazione sono elementi fondamentali per favorire le contaminazioni – ha detto Stefano Paleari. – La globalizzazione è contaminazione positiva dei valori e non solo delle misure economiche». L’attenzione di un pubblico attentissimo è stata poi catturata dalla scienziata Marica Branchesi che ha sottolineato come «Fisici, astronomi, sperimentali e teorici hanno iniziato a collaborare e a lavorare insieme, e si è giunti alla scoperta delle onde gravitazionali. L’essere scienziato oggi non significa più essere un ricercatore solitario, ma vuole dire lavorare nella comunità, portare il proprio contributo alla comunità internazionale». Francesca Pasinelli nel suo intervento ha ribadito «quanto il modello collaborativo italiano tra charity/accademia, industria farmaceutica e autorità regolatorie si sia dimostrato un successo, in grado di rendere disponibili terapie innovative per pazienti affetti da malattie rare». Le giornate centrali saranno invece dedicate alla presentazione delle eccellenze delle Scuole di Ateneo: sia al mattino che nel pomeriggio si alterneranno quindi eventi coordinati dalle Scuole di Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Scienze del farmaco e dei prodotti della Salute e School of Advanced Studies. Filo conduttore della giornata conclusiva sarà “Il bell’ambiente” e saranno presentate le iniziative di Unicam per la sostenibilità ambientale. Tutte le informazioni ed i programmi degli eventi sono disponibili nel sito www.unicam.it.



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