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«Sasso d’Italia devastato»,
la denuncia di un residente (Foto)

MACERATA - Lettera di Nazareno Cicarilli sulle condizioni dell'area verde: «Necessario un serio intervento da parte della comunità sia del quartiere ma anche della città e della provincia»
giovedì 30 Maggio 2019 - Ore 08:59 - caricamento letture
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«Spacciatori e drogati anche di giorno», «asfalto che cede e buche sulla strada» e «erba alta e scarsa manutenzione». Nazareno Cicarilli, residente del quartiere Montalbano di Macerata (meglio noto per il parco verde del Sasso d’Italia) lamenta in una lettera lo stato di «degrado che continua ad avanzare indisturbato». Alla segnalazione allega anche foto dove si notano scivoli rotti, panchine immerse nell’erba alta e diversi segnali di incuria in uno dei luoghi più suggestivi della città. Di seguito la lettera di Cicarilli.

Lo scivolo rotto

«Sono nato e cresciuto nel quartiere di Montalbano a Macerata, famoso per il parco pubblico Sasso D’Italia, luogo che considero come un mio secondo giardino. In venticinque anni ho visto la completa evoluzione delle condizioni del parco, o per meglio dire devastazione. Fino a quando la struttura adibita al bar, di proprietà del comune di Macerata, era funzionante e quindi sicura, vi era anche un controllo del parco detenuto dalla Provincia. Dopo la chiusura avvenuta nel 2009, se non sbaglio, il degrado. Degrado che anche oggi, a distanza di dieci anni, continua ad avanzare indisturbato. Le condizioni ambientali della zona verde sono intollerabili, questo grazie al comune e alla provincia, che come due bambini capricciosi litigano per avere il giocattolo più bello, hanno abbandonato il parco al proprio destino. L’erba alta impossibilita le camminate su quei percorsi un tempo atti alle passeggiate. Gli alberi secchi tagliati più del dovuto sono una prova di una scarsa manutenzione. Ma non solo: l’area è infestata da vandali che spaccano panchine e tavolini. Imbrattano sul marciapiede, sul sasso, simbolo del parco e sui resti del bar. La staccionata è a pezzi, si trovano cassonetti del vetro buttati a terra che rappresentano dunque un pericolo, tra i vari giochi restano in piedi solamente le altalene, lo scivolo è pericoloso, mentre gli altri sono stati vittima della maleducazione di gente irrispettosa. Gli spacciatori e i drogati calpestano il suolo caparbiamente anche di giorno, sicuri che non vi sia nessuno a fermarli. I controlli sono inefficaci. L’asfalto, rinnovato la scorsa estate, già comincia a cedere e delle buche appaiono sulla strada. Strada percorsa a velocità eccessiva da sbruffoni che ostentano la loro vanità ingiustificata, non solo perché superano di molto i limiti imposti dal codice della strada, ma anche perché mettono a rischio i passanti. Non solo adulti: anche i ragazzini coi loro motorini impennano, accelerano e talvolta varcano il marciapiede e girano nel bel mezzo del parco. Colpa di un’educazione inesistente. Per far in modo che questo non accada più è necessario un serio intervento da parte della comunità sia del quartiere ma anche della città e della provincia, applicando anche una videosorveglianza».



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