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Pasti al Velus,
Sciapichetti risponde a Bisonni:
«Faremo approfondimenti»

CIVITANOVA - L'assessore ha risposto all'interrogazione presentata dal consigliere Sandro Bisonni. Al centro dell'intervento due questioni: la prima relativa all'autorizzazione per la fornitura dei pasti e la seconda sul casellario giudiziario di Stefano Mei: «Fedina penale pulita, valuterò se denunciare»
mercoledì 15 Maggio 2019 - Ore 19:02 - caricamento letture
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Il consigliere Sandro Bisonni

 

Hotel Velus e pasti ai terremotati, la questione discussa in consiglio regionale. L’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere regionale ex 5 stelle Sandro Bisonni che aveva come oggetto la somministrazione dei pasti ai terremotati da parte della struttura alberghiera civitanovese. Due i punti discussi in aula, da un lato se il Velus abbia somministrato i pasti direttamente o se si sia avvalso di un subappalto non autorizzato dalla Regione, dall’altro la questione del casellario giudiziario dove spunta una condanna passata in giudicato per Stefano Mei, titolare dell’hotel. Nell’interrogazione che Bisonni poneva all’attenzione del consiglio si chiedeva se il trattamento di pensione completa che l’albergo aveva concordato con la Regione per l’accoglienza e l’ospitalità ad alcuni sfollati dell’entroterra dal 2016 al 2018 era stato gestito in proprio o se avesse utilizzato un subappalto. «Il Velus aveva in atto una convenzione con la All food per l’uso della cucina – dice Bisonni – Pertanto è logico supporre che il proprietario sapesse che non avrebbe avuto la disponibilità della cucina dell’hotel e che pertanto si sarebbe dovuto avvalere di qualcuno per la cottura dei pasti. Se è vero che alla struttura ricettiva non attrezzata è consentita l’autonoma organizzazione è anche vero che il patto di integrità, preliminare alla stipula del contratto con la Regione Marche, prevede che tutti i subappalti, i subcontratti, le cessioni e i subaffidamenti a terzi debbano essere autorizzati dalla Regione stessa». E in effetti nella risposta l’assessore Sciapichetti sottolinea che «non risultano atti di richiesta per il subappalto della cucina. Tuttavia da alcune dichiarazioni rilasciate dal titolare Stefano Mei sembrerebbe che i terremotati abbiano mangiato per un periodo al ristorante La locanda sul mare. Se così fosse chiaramente avrebbe avuto bisogno di un’autorizzazione, pertanto faremo ulteriori accertamenti». Altra questione spinosa sollevata da Bisonni è quella sulla fedina penale di Stefano Mei.

Stefano Mei

«Il casellario giudiziale recita “nulla” – dichiara l’assessore Sciapichetti – anche se al momento della convenzione il titolare ha inviato un’autodichiarazione nella quale si specifica di aver riportato una condanna passata in giudicato, ma il casellario è pulito». Una questione che fa esplodere una valutazione politica dal momento che Stefano Mei è anche un consigliere comunale del M5s: «Quelli del m5s sono sempre pronti, con il loro dito accusatore, a fare la morale a tutto e tutti e si permettono addirittura di esprimere giudizi su chi non ha mai fatto nulla di male e sugli incensurati. Parlano di etica ma come spesso accade chi fa lezioni morali agli altri dovrebbe, se solo ne fosse capace, fare lezione a se stesso guardando la trave che sta ben piantata nel proprio occhio prima di permettersi di esprimere giudizi sugli altri. Il caso dell’hotel Velus, scoperto del tutto casualmente, potrebbe a mio avviso non essere isolato e per tale motivo ho invitato l’assessore e gli uffici a effettuare dei controlli a tappetto». «Io sono tranquillo, ribadisco che il mio casellario giudiziario è pulito non c’è menzione di nulla di penale. Per cui non ci capisce davvero cosa va cercando Bisonni. Ha tutta la legittimità per fare le pulci a ciò che vuole, è un suo diritto, ma forse parlando di terremotati le domande e le interrogazioni da fare sarebbero altre. Ho accolto immediatamente gli sfollati senza chiedere nulla. Ora non ricordo se nel contratto ci fosse questa richiesta di autorizzazione, ora verificherò, ma credo di aver fatto tutto secondo le regole. Invece sto valutando col mio legale se ci sono gli estremi per una querela per diffamazione nei confronti di Bisonni».



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