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Adescamento su Fortnite,
mamma denuncia alla polizia

POTENZA PICENA - Un 15enne giocando al famoso videogioco ha conosciuto un 31enne che si era spacciato come poliziotto e aveva iniziato a fargli dei regali. L'uomo è stato identificato e segnalato alla procura
martedì 14 Maggio 2019 - Ore 12:45 - caricamento letture
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Fortnite

 

Tentativo di adescamento su Fortnite: 15enne conosce un uomo più grande che dice di essere un poliziotto e inizia a fargli ricariche e regali. A scoprire ciò che stava accadendo è stata la madre del giovane, che prima ha contattato telefonicamente l’uomo dicendogli di lasciare in pace il figlio, poi, ad aprile, si è rivolta alla questura. I fatti sono avvenuti a Potenza Picena, l’uomo è stato identificato in seguito alle indagini dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Macerata. E non era certo un poliziotto ma un 31enne già noto per rapina e furto. Il 15enne aveva incontrato l’uomo sull’isola virtuale di Fortnite, il videogioco in cui si viene paracadutati appunto su di un’isola e dove, tra spari e fughe, si deve sopravvivere. Il ragazzino aveva conosciuto l’uomo durante una sessione di gioco. L’uomo aveva detto di essere un poliziotto ed era riuscito a conquistare la fiducia del 15enne. Contatti sempre più frequenti tra i due e l’uomo aveva iniziato a fargli dei regali: ricariche telefoniche e anche un paio di scarpe sportive. La madre del 15enne, una donna di 43 anni, aveva capito che poteva trattarsi di un tentativo di adescamento e aveva deciso di telefonare all’uomo chiedendogli di smettere di contattare il figlio. Ma l’uomo non l’aveva presa bene e aveva iniziato a insultare e minacciare il 15enne, voleva che riallacciasse il rapporto di gioco. La madre, preoccupata, si è rivolta alla polizia. Sono scattate le indagini. E gli agenti sono risaliti all’uomo: un 31enne che vive fuori provincia, già noto per furto e rapina. L’uomo è stato segnalato alla procura. La polizia ha avviato ulteriori accertamenti per capire se ci siano stati altri casi e che tentativi di adescamento possono aver causato situazioni più gravi per le vittime. La questura da anni è impegnata a combattere i fenomeni legati ai pericoli di internet, al cyberbullismo, al gioco d’azzardo e all’abuso di social. In questi giorni si sta svolgendo il progetto “Tra palco e realtà” che è fortemente voluto dal questore Antonio Pignataro. Il progetto è giunto alla terza edizione. Promosso da polizia, dipartimento dipendenze patologiche dell’Area Vasta 3, dal Garante dei diritti della persona, dal comune di Macerata. Si rivolge agli studenti delle scuole medie.

(Gian. Gin.)

(Servizio aggiornato alle 13,15)



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