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Il Globo torna a casa:
il misterioso orologio astronomico
fu scoperto nel 1985

MATELICA - Dal 18 maggio verrà ospitato nel museo Piersanti. Si tratta di un'opera in marmo che risale a uno o due secoli prima di Cristo
lunedì 13 Maggio 2019 - Ore 21:02 - caricamento letture
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Il Globo

 

Da sabato 18 maggio si potrà ammirare nel museo Piersanti il Globo, l’antico orologio astronomico risalente al primo o secondo secolo prima di Cristo, trovato da Danilo Baldini, allora presidente dell’Archeoclub, nel 1985. Lui non ebbe dubbi, di essersi trovato di fronte un oggetto unico, di antica fattura ed i fatti gli hanno dato ragione. L’annuncio viene dal sindaco Alessandro Delpriori. In attesa di poterlo esporre nella sua sede storica, palazzo Finaguerra che ospitava il museo archeologico, reso inagibile dal terremoto, il prestigioso reperto troverà una nuova casa nel museo Piersanti. Il ritorno del singolare cimelio, scoperto da Baldini durante gli scavi del palazzo Pretorio antico palazzo trecentesco che si affaccia su piazza Mattei, è stato reso possibile dall’accordo tra il comune di Matelica ed il Polo museale delle Marche. A seguito di un furto subito nel 2014 all’interno del museo archeologico, da cui sparirono un antico anello ed un contenitore per balsami di epoca romana, la Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche fece spostare tutto ad Ancona, compresi i preziosi reperti di epoca picena. In attesa del termine dei lavori a palazzo Finaguerra, finanziati da un bando di fondi europei vinto quest’anno dal Comune, per adesso almeno il Globo torna a casa. Si tratta di una sfera in marmo che reca incise linee simili all’equatore ed ai meridiani e tredici fori, con parole greche, pesante 35 chilogrammi, dal diametro di 29 centimetri e di circa 93 cm di circonferenza. E’ simile ad un’altra sfera in pietra, conservata nel museo di Napflion in Grecia, può indicare le ore del giorno ed i mesi dell’anno, anche la settimana con buona approssimazione, probabilmente si trovava in un antico tempio della città romana di Mathilica. Il suo sistema complesso di segni lasciava determinare anche la stagione dell’anno, la distanza dal solstizio e dell’equinozio, nelle due volte che ricorrono durante l’anno. Sembra costruita precisamente sulla localizzazione geografica di Matelica. Da solo meriterebbe una puntata di approfondimento, di noti programmi di divulgazione scientifica. Il suo marmo non è stato scalfito dal tempo ed ha attraversato i secoli, ambasciatore di un’epoca lontana, per questo ancora più affascinante.



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