E’ morto il medico legale Franco Celi:
tanti i casi seguiti in carriera:
dalla Rothschild alla strage di Sambucheto

ADDIO - Aveva 84 anni, si è spento questa mattina nella sua casa. Maceratese doc, è stato direttore dell'istituto di Medicina legale. Si occupò anche degli accertamenti dopo l'arresto del cantante Vasco Rossi nel 1984. Il funerale lunedì (29 aprile) alla chiesa di San Giorgio. Il ricordo del rettore Adornato: «Ci lascia un’eredità importante di studi e insegnamenti, basilare per la formazione di nuovi professionisti»
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Franco Celi

 

Si è occupato di alcuni dei più importanti fatti di sangue che sono avvenuti in provincia e in Italia, era consulente di procure e tribunali e ha diretto l’istituto di Medicina legale di Macerata: questa mattina si è spento a 84 anni Franco Celi. Maceratese doc, ha studiato all’università di Modena dove si è laureato in Medicina (prenderà poi tre specializzazioni, in Medicina legale, in Cardiologia e in Medicina del lavoro). Una carriera universitaria, dove era docente di Medicina legale, nel corso della quale si è occupato anche di numerosi casi che hanno a lungo occupato le pagine di cronaca. Nel 1977 si occupò dell’omicidio del maresciallo dei carabineri Sergio Piermanni, a Civitanova. Nel 1981 fu chiamato a Sarnano quando vennero ritrovati i resti della baronessa Jeanette de Rothschild e della sua segretaria, Gabriella Guerin (scomparse nel novembre del 1980). Nel 1996 si occupò degli accertamenti medico legali per la strage di Sambucheto. Altro caso quello del 1985 quando Vasco Rossi venne arrestato per possesso di droga, si occupò di una consulenza tecnica. Nel corso della sua carriera ha svolto oltre 1.600 autopsie. Direttore dell’istituto di Medicina legale per vent’anni dal 1984 (con cui si alternò con il tossicolo Rino Froldi), è andato in pensione nel 2004 pur continuando a lavorare privatamente. La sua attività è proseguita fino a due anni fa. Sposato con Elisabetta, aveva due figli, Andrea, avvocato, e Silvia. Questa mattina si è spento nella sua casa di Macerata in seguito ad una malattia. Il funerale è stato fissato per lunedì (29 aprile) alle 10 nella chiesa di San Giorgio. Il rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato, ha espresso il proprio «profondo cordoglio» per la scomparsa del professor Celi. «Era un docente e un professionista di grande spessore e autorevolezza, che ha contribuito a tenere alta la reputazione e la tradizione secolare degli studi medico legali all’Università di Macerata in ambito nazionale e internazionale – ha ricordato il rettore –. Il professor Celi è entrato a far parte dell’Istituto di Medicina Legale nel 1969 come assistente del direttore Clemente Puccini. Dal 1983 al 2001 ricoprì la cattedra di Medicina legale presso la facoltà di Giurisprudenza, alternandosi con il professor Rino Froldi alla direzione dell’Istituto fino al 2003. Oggi ci lascia un’eredità importante di studi e insegnamenti, basilare per la formazione di nuovi professionisti». 

(Gian. Gin.)



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