Moria di carpe
al lago di Caccamo,
trovato il virus Cev

AMBIENTE - Si tratta di un agente patogeno che colpisce solo quel tipo di pesci. Serviranno ulteriori analisi per chiarire se sia la causa della morte di oltre 50 esemplari
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

 

analisi-carpe-caccamo

I forestali recuperano una delle carcasse

 

Moria di carpe al lago di Caccamo, dalle analisi è emersa la presenza dell’edema della carpa (Cev). A trovare le carcasse dei pesci morti erano stati i carabinieri forestali. Nei giorni scorsi una prima analisi su uno degli esemplari non aveva mostrato presenza di agenti patogeni né di sostanze tossiche.

analisi-carpe-caccamo1-325x214Oggi è stato comunicato l’esito delle verifiche analitiche sulle ulteriori carcasse campionate l’11 aprile e, da uno di tali referti, è emersa la positività al virus dell’edema della carpa (Cev). Si tratta di un patogeno che non può essere trasmesso all’uomo, comparso solo recentemente in Europa e che colpisce solo le carpe e che ne determina la morte. Il virus Cev può persistere in forma latente e diventa virulento, determinando i sintomi patologici, anche attivandosi in seguito a variazioni termiche delle acque. Sarà necessario attendere il completamento delle analisi in corso all’istituto Zooprofilattico per poter confermare, o smentire, se sia il virus la causa della moria di carpe, finora sono morti più di 50 esemplari a partire da almeno fine marzo nelle acque del lago tra i comuni di Serrapetrona e Caldarola. I forestali hanno notificato gli esiti delle analisi all’Asur per eventuali provvedimenti preventivi.

 

Lago di Caccamo, moria di carpe: scatta l’indagine dei carabinieri



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X