L’ultimo regalo di Claudio Pini:
organi donati a 4 pazienti in attesa

CIVITANOVA - La famiglia ha realizzato il desiderio del presidente dell'Abat deceduto ieri
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Claudio Pini

 

Con uno straordinario atto d’amore la famiglia di Claudio Pini, 54 anni, deceduto ieri per una patologia irreversibile ed improvvisa, ha trovato la forza, nell’immenso dolore, di dare il consenso alla donazione degli organi del proprio caro. In verità un desiderio già espresso in vita da Claudio ai propri familiari. Dopo il prelievo, questa mattina il fegato, i reni ed il pancreas sono stati trasportati alla volta di quattro ospedali del Nord per restituire speranza e nuova vita a pazienti che riponevano nel trapianto l’ultima possibilità di sopravvivenza. Al termine del periodo di osservazione effettuato dall’apposito Collegio Medico che si è riunito ieri pomeriggio per accertare la morte cerebrale del paziente nella Rianimazione dell’ospedale di Civitanova, è stata attivata la procedura prevista per il prelievo. Tutti gli operatori coinvolti nel percorso, Rianimazione, Blocco operatorio, Laboratorio analisi, Anatomia patologica, Neurologia, Radiologia, Centrale operativa del 118, gli autisti, sotto la guida della dottoressa Anna Monaco, coordinatore locale di prelievo d‘organi, con il supporto della Direzione medica ospedaliera, si sono attivati per accogliere l’equipe del Centro Trapianti di Ancona giunta in ospedale intorno alle 23.30. Le operazioni di prelievo sono durate per tutta la notte e questa mattina alle 6 circa, il fegato, i reni ed il pancreas di Pini sono stati trasportati alla volta di quattro ospedali del Nord per restituire speranza e nuova vita a pazienti che riponevano nel trapianto l’ultima possibilità di sopravvivenza. «Il mio primo pensiero, ringraziamento e profonda gratitudine  – scrive il direttore dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni – va alla famiglia perché senza il loro gesto di alto valore morale, espressione di profondo altruismo e di amore puro ed incondizionato, nulla sarebbe stato possibile. Un grazie particolare a tutti gli operatori dell’ospedale di Civitanova per l’enorme professionalità, disponibilità e sensibilità dimostrata. Questo atto di donazione è stato vissuto dai familiari, operatori sanitari, amici e conoscenti con grande commozione e partecipazione, rappresentando per l’intera comunità un esempio concreto di grande generosità, riflesso del profondo amore per la vita che ha contraddistinto Claudio nella sua esistenza».

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