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Il Pd sta con il rettore Adornato:
«Il Comune apra al confronto,
è in gioco il futuro di Macerata»

IL SEGRETARIO Stefano Di Pietro risponde all'appello lanciato durante l'inaugurazione dell'anno accademico e si fa carico di sollecitare l'amministrazione: «Mettere da parte questioni come quella dell’ex Upim che al confronto di questo scenario sono veramente delle piccole cose»
venerdì 12 Aprile 2019 - Ore 13:55 - caricamento letture
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Stefano Di Pietro e il rettore Adornato

 

«Macerata deve confrontarsi con tematiche generali e in un respiro europeo ed internazionale, che impongono alla città un confronto che superi ampiamente le mura cittadine e si rivolga al mondo e ai suoi nuovi contenuti, mettendo da parte questioni come quella dell’ex Upim che al confronto di questo scenario sono veramente delle piccole cose». A raccogliere l’appello lanciato ieri mattina dal rettore Francesco Adornato durante l’inaugurazione dell’anno accademico è Stefano Di Pietro, segretario del Pd Macerata che si impegna a farsi carico di sollecitare l’amministrazione comunale a un confronto serrato e di alto profilo tra Comune e Università per stabilire una strategia comune per Macerata.

Stefano di Pietro

«E’, infatti, importante  – prosegue Di Pietro – discutere delle strategie della città tenendo conto della centralità in essa degli studi e della ricerca e soprattutto dell’Università, che negli anni precedenti si è trasformata da un ateneo d’élite di poche centinaia di studenti in una università di massa con migliaia di iscritti e frequentanti. Un processo che, tra l’altro, porta la città ad avere migliaia di ospiti permanenti, tanto che la sua popolazione aumenta in maniera esponenziale praticamente per tutto l’arco dell’anno e pone inediti problemi soprattutto di servizi, che è impossibile eludere. Inoltre bisogna tener conto che sono state di grande importanza sia il terreno dell’umanesimo che innova messa in campo dal passato rettore Pierluigi Lacchè, che la forte impronta internazionale data dall’attuale rettore Francesco Adornato».
Di Pietro conclude sottolineando l’importanza dei beni immateriali nel superamento della crisi: «All’interno della crisi Macerata può e deve trovare delle grandi opportunità nella strada della innovazione e della ricerca, delle “città creative”, del sistema della conoscenza e della ricerca. Se è vero che alla produzione di merci si sta sostituendo un sistema di produzione di idee e di beni immateriali, la nostra città può trovare in sé i punti di forza con cui rispondere alla crisi, valorizzando in primo luogo le risorse del capitale umano che possiede. E in questo percorso il ruolo dell’Università è centrale e il nostro Partito ne è fermamente convinto».

 

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