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Unimc e Normal di Pechino,
si rafforza la collaborazione

VISITA - Le due università hanno già all'attivo 200 scambi. Il rettore Zhou Zuoyu: «Siamo fermamente convinti che, attraverso gli sforzi congiunti dei nostri atenei, si possa forgiare un modello di successo di sviluppo multipolare che possa costituire un esempio da studiare»
giovedì 11 Aprile 2019 - Ore 19:19 - caricamento letture
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Zhou Zuoyu e Francesco Adornato

 

L’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Macerata di oggi (leggi l’articolo) è stata l’occasione anche per rinsaldare la collaborazione con la Normal University di Pechino, partner strategico dell’Istituto Confucio di Macerata.

In questi giorni in città è arrivata una delegazione formata dai vertici dell’ateneo cinese, composta dal vicerettore Zhou Zuoyu, dai direttori del Dipartimento di Studi Filosofici Wu Xiangdong, del Dipartimento di Studi storici Yang Gongle, del Dipartimento di Studi d’Arte Hu Zhifeng e dal direttore dell’Ufficio degli Affari degli Istituti Confucio Xiao Kai. A riceverli, il rettore Francesco Adornato, i direttori dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e Yan Chunyou insieme al presidente Luigi Lacchè, la direttrice del China Center di Unimc Francesca Spigarelli, la delegata del rettore alla ricerca Carla Danani e il professor Filippo Mignini, uno dei massimi esperti della figura di Padre Matteo Ricci. «Grazie al grande supporto offerto dai rettori delle due istituzioni accademiche – ha detto il vicerettore Zhou Zuoyu durante la cerimonia dell’anno accademico – la collaborazione bilaterale si è intensificata senza sosta, si è approfondita giorno dopo giorno, portando grandi successi e solidi risultati negli ambiti della didattica della lingua cinese, della filosofia, delle scienze ambientali, del commercio internazionale, della giurisprudenza e altri ancora. Gli scambi e le visite reciproche tra le due parti sono state e sono numerosissime, con un totale di 200 persone che si sono recate presso l’altra parte. La Normal University di Pechino e l’Università di Macerata – ha aggiunto – conducono continuamente sperimentazioni sul piano dello scambio di conoscenze umanistiche, contribuendo a colmare il gap fra le nostre culture e incrementando il reciproco apprendimento. Nel 2016 le due parti hanno collaborato nel realizzare il forum internazionale di “China goes global”, nel 2017 hanno tenuto il simposio internazionale “Value in a changing world” e quest’anno, inoltre, terranno congiuntamente la conferenza internazionale sull’influenza della cultura cinese nel mondo contemporaneo. Siamo fermamente convinti – ha concluso – che, attraverso gli sforzi congiunti dei nostri atenei, si possa forgiare un modello di successo di sviluppo multipolare che possa costituire un esempio da studiare per le università cinesi e internazionali».

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