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“Noi andiamo a Berlino”,
Lube in finale di Champions (FOTO)

CIVITANOVA - Netta superiorità dei ragazzi di De Giorgi contro il Belchatow. All'Eurosuole Forum finisce 3 a 0. Il 18 maggio la rivincita contro il temuto Kazan. Patron Giulianelli: «Fare otto finali, che se ne dica, è un risultato straordinario per una società che da sempre è ai vertici. E vogliamo restarci a lungo»
mercoledì 10 Aprile 2019 - Ore 22:25 - caricamento letture
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di Mauro Giustozzi (foto di Federico De Marco)

“Noi andiamo a Berlino” è il coro che alle ore 21,23 si leva dall’Eurosuole Forum quando capitan Stankovic (mvp della gara) mette a terra il pallone che vale il successo del secondo set e soprattutto il passaporto per la finale di Champions League di Berlino del 18 maggio prossimo dove i biancorossi troveranno ancora una volta quel Kazan che ha eliminato Perugia e che già affrontarono i cucinieri lo scorso anno nella finale della stessa manifestazione in Russia. Un’occasione ghiotta per regolare vecchi conti e soprattutto per interrompere la striscia di finali perse dalla formazione del patron Giulianelli.

La semifinale di ritorno contro lo Skra Belchatow ha avuto poca storia: la netta superiorità mostrata da Juantorena e compagni nella partita disputata a Lodz è stata ribadita anche nella gara di stasera. Che ha visto, soprattutto nei primi due parziali, una Civitanova attenta, concentrata e determinata nel portare subito a casa la qualificazione grazie soprattutto alle altissime percentuali mostrate in attacco ed a muro. Nei primi due set, infatti, i biancorossi hanno realizzato 6 ace e ben 7 muri al contrario dei polacchi fermi rispettivamente a 1 ace e 2 muri. Ma la differenza di qualità e del gioco delle due squadre non è mai stata messa in discussione, neppure nel punteggio che ha visto il dominio del sestetto di De Giorgi in ogni frangente. Lube che chiude la Champions col percorso netto di 10 successi, imbattuta in Europa.

All’Eurosuole Forum presente anche il tecnico della Nazionale Chicco Blengini ex allenatore della Lube. Avvio di gara aggressivo dei polacchi che provano a mettere pressione ai padroni di casa: ma dura poco, il tempo che Leal si porti al servizio e infili ben 3 ace che lanciano Civitanova sul 7-4. L’inerzia della sfida si sposta subito nella metà campo marchigiana, con i ragazzi di Piazza improvvisamente anche fallosi che incappano in un break (4-1) che allunga ulteriormente il vantaggio biancorosso. Il cambio palla dei cucinieri non lascia scampo allo Skra che non riesce a trovare una reazione efficace per risalire la china di fronte ad un avversario che, col passare del tempo, aumenta i giri del proprio motore. Quando Leal mette a terra il pallone del 17-10 si capisce oramai che il parziale è segnato, con una supremazia netta e mai in discussione della formazione di Fefè De Giorgi. Sokolov mette la firma ad un set scontato per i cucinieri. Lube ad un solo passo dall’acchiappare la finale di Berlino.

Nonostante il tifo di una quindicina di sostenitori polacchi arrivati nelle Marche al seguito dei propri beniamini, Civitanova vuole chiudere immediatamente la pratica qualificazione. Biancorossi subito sul 9-7, il Belchatow prova a restare in scia e a non far scappare gli avversari. Set più equilibrato, anche se il controllo del gioco resta sempre nelle mani dei civitanovesi (14-12). Polacchi che ricucio no lo strappo ma poi vengono ancora puniti dai nove metri da Leal che piazza l’ace del 17-14 che allunga il punteggio a favore dei padroni di casa. Il sestetto di Piazza non vuol mollare: grazie al servizio risale 18-17 (dentro Kovar per Leal) prima che Juantorena e Sokolov piazzino i pesantissimi punti che avvicinano Civitanova al grande traguardo: a portarla a Berlino è l’ace di Simon che firma il 24-19 e soprattutto l’attacco di Stankovic, il capitano di tante battaglie che pone il sigillo anche su questa più che meritata qualificazione. Lube che resta in campo col sestetto base in una partita che a questo punto diventa poco più di un utile allenamento in vista delle semifinali playoff scudetto. Sul 10-8 dentro Kovar per Juantorena e poi Massari per Leal per risparmiare energie in vista delle prossime gare. Lo Skra prova a rendere la sua prestazione almeno dignitosa pur se inutile a questo punto (19-22). Dentro D’Hulst e Cantagalli, ma la scossa arriva soprattutto dal servizio di Massari che con due ace rovescia il punteggio riportando avanti Civitanova. Finale in volata: per due volte Kovar annulla altrettante palle set agli avversari, un suo muro vale il 26-25 marchigiano con i giochi che si chiudono con una palla scagliata out dai polacchi.

CIVITANOVA – BELCHATOW 3-0 (25-15, 25-20, 27-25)

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Juantorena 12, Simon 7, Sokolov 10, Leal 11, Stankovic 10, Bruno 2, Balaso (L), Kovar 4, Massari 3, Cantagalli 1, D’Hulst, Marchisio (L). NE.: Cester, Diamantini. All. De Giorgi.
SKRA BELCHATOW: Ebadipour 9, Kochanowski 2, Wlazly 11, Katic 4, Klos 2, Lomacz, Piechocki (L), Droszynski, Teppan, Czarnowski 1, Milczarek (L), Szalpuk 6, Fiel Rodriguez, Orczyk 3. All. Piazza.
ARBITRI: Cambrè e Szabo.
NOTE: spettatori 3037, incasso di 29.902 euro. Durata set: 21’, 25’, 28’, totale 74’. Lube: bs. 16, v. 9, m. 9, e 20. Skra: bs. 11, v. 5, m. 2, e. 17.

***

Le interviste a patron Giulianelli e ai giocatori dopo la qualificazione alla Finale europea:

Fabio Giulianelli: “Che la Lube si ripeta non è un caso o perché magari c’è stato qualcosa di fortunato: fare otto finali, che se ne dica, è un risultato straordinario per una società che da sempre è ai vertici, che da sempre non partecipa ma è protagonista. Fare otto finali di seguito penso che sia un qualcosa di esaltante, qualcosa che si ripete, e il ripetersi vuole dire che abbiamo fatto un lavoro eccezionale. Lo voglio rimarcare, perché noi vediamo che nel campionato e nelle coppe c’è un’alternanza delle squadre, invece la Lube è sempre lì. Faremo un’altra finale, saremo ancora noi i protagonisti, saremo ancora noi a viaggiare e a giocare queste partite. Noi con la nostra serietà e le nostre certezze siamo ancora lì, si parla sempre di Lube, vogliamo ancora a lungo far parlare di Lube. Un’azienda, un gruppo, una squadra che in ogni settore è protagonista. Otto finali valgono molto di più di un trofeo fine a sé stesso. Noi siamo lì e questa volta a Berlino sarà la nostra finale”.

Dragan Stankovic: “Un’altra finale di Champions League, la seconda di fila contro il Kazan. Oggi abbiamo lottato in campo per strappare il pass per Berlino, mettendo tutta la nostra concentrazione e forza per raggiungere l’obbiettivo. Sono molto orgoglioso si essere il capitano di questo team perché abbiamo carattere e giochiamo dando sempre il meglio in campo”.

Osmany Juantorena: “Abbiamo avuto un percorso difficile ma costante in questa competizione, dieci vittorie di fila e finalmente siamo a Berlino per giocare alle Super-Finals”.

 

 



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