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Spaccio di cocaina ai vip:
due condanne a 7 anni,
6 assolti e 3 prescrizioni

CIVITANOVA - Si è concluso al tribunale di Macerata il processo nato dall'operazione Taxi drug che analizzava presunti episodi di cessioni di droga che sarebbe stata acquistata anche da medici, avvocati, calciatori e banchieri
martedì 9 Aprile 2019 - Ore 19:39 - caricamento letture
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di Gianluca Ginella

Spaccio di cocaina alla Civitanova bene, il processo per l’operazione Taxi drug si chiude con nove proscioglimenti (tre per prescrizione) e due condanne a 7 anni e 30mila euro di multa. Già in fase di udienza preliminare c’erano stati 20 proscioglimenti (5 patteggiamenti e gli altri rinvii a giudizio) in una indagine che era partita con 38 persone indagate a vario titolo (per alcuni si parlava solo di favoreggiamento). Ieri al tribunale di Macerata il processo si è concluso anche per le ultime 11 persone che restavano sotto accusa.

L’avvocato Andrea Albanesi

Due di loro sono state condannate, ma solo per parte delle accuse che venivano contestate ed entrambi prosciolti dall’accusa di tentata estorsione. L’operazione Taxi drug prendeva spunto dall’arresto di un tifoso della Civitanovese, avvenuto nel novembre del 2010 per spaccio.

Da lì erano iniziati una serie di accertamenti che hanno portato ad altri arresti e alla composizione di una lista di 300 persone, presunti clienti, molti di questi della Civitanova bene: tra loro medici, avvocati, banchieri, calciatori. Si trattava di spaccio di cocaina, episodi che sarebbero avvenuti nel 2010. Di questo dovevano rispondere dieci degli undici imputati al processo che si è chiuso ieri al tribunale di Macerata. Sono stati condannati a 7 anni e 30mila euro di multa Raffaele Costanzo, 39, civitanovese, (limitatamente allo spaccio di cocaina a 4 persone) e Simone Renzi, 36, di Porto San Giorgio, per spaccio a sei persone. Entrambi sono stati assolti dalle altre contestazioni e dall’accusa di tentata estorsione che oltre a loro veniva contestata anche a Alessandro Tassetti, 40, maceratese. Tutti e tre sono stati prosciolti «per non aver commesso il fatto». L’accusa contestava loro di aver cercato di farsi pagare cocaina da un cliente che aveva un debito di 2.700 euro. Tramite minacce avrebbero cercato anche di indurlo a cedere loro la sua auto che valeva sui 10mila euro.

L’avvocato Diego Perrone

I fatti sarebbero avvenuti tra il settembre e il dicembre del 2010 a Civitanova. Tassetti è stato anche assolto («perché il fatto non sussiste») dall’accusa di spaccio di droga. Con lui sono stati assolti Andrea Pierini, 40, di Ancona, Gianni Severini, 51, di Macerata, Walter Luciani, 53, di San Ginesio, Luca Di Chiara, 40, di Porto San Giorgio, Simone Lanzi, 42, di San Severino. Tutti perché «il fatto non sussiste». Inoltre il giudice ha disposto di non doversi procedere per tre imputati, per intervenuta prescrizione. Si tratta di Julian Raul Rogani, 39, colombiano, che doveva rispondere solo di favoreggiamento, mentre per Pasquale Costanzo, 37, civitanovese, e Suzane Roberta Da Cruz, 38, brasiliana, il giudice ha riqualificato per entrambi la contestazione di spaccio nell’ipotesi lieve. Otto degli imputati erano assistiti dall’avvocato Diego Perrone, Tassetti era difeso dall’avvocato Andrea Albanesi e gli ultimi imputati dai legali Alessandro Ciarrocchi e Massimo Pistelli. «Mi auguro che la lettura dei motivi della sentenza sia utile a chiarire i dubbi delle criticità che questo fascicolo ha presentato dal suo nascere – ha detto l’avvocato Perrone –, proscioglimenti e assoluzioni ne sono un indice ben chiaro. Diversamente il ricorso in appello sarà inevitabile».

 

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